Svolta sull’omicidio del sindaco-pescatore. Per l’assassinio di Angelo Vassallo ora è indagato l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi

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A otto anni dall’omicidio del sindaco-pescatore di Pollica (Salerno) Angelo Vassallo è stato iscritto nel registro degli indagati il carabiniere, oggi in congedo, Lazzaro Cioffi. Un testimone, ritenuto attendibile, ha rivelato che durante l’estate del 2010, proprio nei giorni in cui veniva assassinato Vassallo. Qualche giorno fa il pm Leonardo Colamonici ha notificato un avviso di garanzia con invito a comparire per rendere interrogatorio da indagato per l’omicidio Vassallo al militare che nell’aprile scorso è finito in carcere perché accusato di collusioni con il clan di Caivano (Napoli), e di averne protetto le attività di narcotraffico.

Cioffi faceva parte del nucleo investigativo di Castello di Cisterna anche quel 5 settembre 2010, il giorno dell’omicidio, per il quale fu indagato (e poi archiviato) l’ex comandante, attualmente titolare di un altro importante incarico nell’Arma. Cioffi faceva parte della squadra di investigatori.

Cioffi ha lasciato la divisa subito dopo l’arresto di aprile. Tralasciando quell’inchiesta e soffermandoci sulle ultime notizie relative all’inchiesta Vassallo, al militare viene contestato di aver partecipato all’omicidio. Le indagini sono incentrate sulla guerra alla droga che Vassallo aveva avviato per combattere gli affari illeciti.

Uno dei fratelli del sindaco-pescatore, Dario Vassallo, ha così commentato la possibile svolta nelle indagini: “Se l’accusa fosse fondata, meriterebbe l’ergastolo, perché avrebbe tradito i valori dei carabinieri. Con l’Arma abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Qualche giorno fa, ad Acciaroli ho incontrato il comandante provinciale. La verità si cerca tutti insieme”.

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