Operazione Brother. Arrestato l’ex deputato siciliano Onofrio Fratello. Dalla bancarotta al business per l’accoglienza

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 4 persone accusate, a vario titolo, di intestazione fittizia di beni e bancarotta fraudolenta. Contestualmente sono state notificate ulteriori 6 informazioni di garanzia.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Brother”, costituisce l’esito di un’indagine condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, sotto il coordinamento della locale Procura, che ha consentito di documentare le condotte illecite dell’ex deputato dell’ARS Onofrio Fratello, detto Norino, condannato nel 2006. per concorso esterno in associazione mafiosa.

L’escamotage utilizzato dall’ex onorevole è stato quello di intestare fittiziamente quote e cariche sociali nell’ambito delle cooperative per l’accoglienza di migranti, a lui riconducibili,  a terze persone, suoi prestanome, garantendosi il duplice vantaggio di occultare i proventi derivanti dalle attività economiche e di evitare di comunicare le variazioni patrimoniali, conseguenti a tali partecipazioni, come imposto dalla legge ai soggetti condannati per il delitto di associazione di tipo mafioso.

I Carabinieri hanno anche documentato una serie di manovre illecite attuate da Fratello con la complicità di due persone a lui vicine – anch’essi arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari –  finalizzate ad alienare beni e servizi di una società sportiva di sua proprietà, dichiarata fallita nel 2015 ad altra società da lui costituita ed intestata ad uno dei complici con l’esclusiva finalità di eludere la normativa fallimentare, integrando così la condotta di bancarotta fraudolenta per distrazione. Perquisizioni presso le cooperative e i luoghi di dimora dei prestanome dell’ex onorevole. (ITALPRESS)