Follia omicida a Ferrara. Marito e moglie massacrati e uccisi con l’ascia per le liti sui voti di scuola. Confessano il figlio 16enne e l’amico

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Sarebbero stati i continui litigi per i brutti voti a scuola a spingerlo a massacrare a colpi d’ascia i genitori. Così Riccardo Vincelli, 16 anni, ha ucciso il padre e la madre con la complicità di un amico. Eppure a dare l’allarme era stato proprio il figlio sedicenne quando è rientrato in casa, a Ferrara. I suoi genitori, Salvatore Vincelli di 60 anni e Nunzia Di Gianni, di 45, lui originario del sud Italia e lei torinese, erano privi di vita, con due sacchetti di plastica legati attorno alla testa. E così il ragazzo ha dato l’allarme.

I coniugi Vincelli vivevano da poco più di un anno in affitto insieme al figlio minore. Il maggiore, 25 anni, vive a Torino. Col passare delle ore, però, sono emersi dettagli inquietanti: gli ingressi non recano nessun segno di effrazione. L’unico possibile testimone della tragedia, il figlio sedicenne, quella notte l’avrebbe passata insieme a un coetaneo. Prima l’ha invitato a dormire a casa sua – secondo la versione consegnata al pm Giuseppe Tittaferrante nella caserma di Codigoro -, poi attorno alle 5 di mattina si sarebbe spostato con lui a casa sua, poco distante.

A complicare le cose è il ritrovamento dei corpi in due stanze diverse. Difficilmente i coniugi sarebbero stati colti nel sonno. Non si registrerebbero segni e ferite da difesa. Cosa più importante, la prima analisi medico legale parlerebbe di decessi dovuti a frattura delle ossa del cranio. Prove inquietanti che hanno portato alla confessione. Nella notte, infatti, il figlio della coppia, Riccardo Vincelli, 16 anni, e un suo amico sono stati portati alla Caserma di Comacchio dove dopo un lungo interrogatorio sono stati fermati e hanno confessato consentendo ai Carabinieri di trovare l’arma del delitto. L’ascia con la quale sono stati massacrati i coniugi,  martedì scorso, nella casa di via Fronte Primo Tronco 100/A, e i vestiti insanguinati dei due adolescenti. Erano in un corso d’acqua in una frazione vicina. Contestata a entrambi gli adolescenti aggravante premeditazione.