Panama Papers, vip di mezzo mondo hanno portato ricchezze nei paradisi off shore. Dagli uomini di Putin a Messi. E c’è pure Montezemolo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Panama Papers, ovvero la più grande fuga di documenti della storia. Molto più estesa di Wikileaks. Stiamo parlando di 11 milioni di documenti che svelano una lunga lista di Vip di tutto il mondo che avrebbero dirottato le loro ricchezze verso paradisi fiscali off shore. A gettare l’ombra su personaggi molto noti sono quei milioni di documenti che hanno origine in uno studio legale internazionale specializzato in paradisi fiscali. E nella lunga lista non manca proprio nessuno. Si svaria dal super fenomeno del calcio Leo Messi ai familiari del leader cinese Xi Jinping. Ma c’è anche il re saudita, o il  defunto padre di David Cameron. Documenti riconducono pure all’entourage del presidente russo Vladimir Putin, ma anche a quello ucraino Petro Poroshenko. E per restare a casa nostra spunta anche Luca Cordero di Montezemolo.

Dietro il presunto scandalo ci sarebbero un’immensa rete di banche e consulenti in grado di dirottare di nascosto da ogni controllo di legalità, verso isolotti off-shore, masse di denaro: miliardi e miliardi di dollari. Le rivelazioni sono saltate fuori da uno sterminato archivio di documenti denominati Panama Papers fatti filtrare da uno studio legale, Mossack Fonseca, con sede nel Paese centroamericano del canale: non molto noto ma con uffici sparsi nei 5 continenti da Miami, a Hong Kong, a Zurigo, a 42 altre località. I documenti scottanti sono stati passati al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung e, poi, condivisi con un pool di oltre 300 reporter investigativi di vari media internazionali fra cui i britannici Guardian e Bbc e per l’Italia l’Espresso.

Nelle carte diffuse ci sono quasi 150 nomi pesanti tra politici, imprenditori, sportivi e vip. L’Espresso, in possesso delle carte in Italia (a cui hanno lavorato 307 reporter dell’International Consortium of Investigative Journalists) evoca Montezemolo, l’imprenditore Giuseppe Donaldo Nicosia, latitante e coinvolto in un’inchiesta per truffa con Marcello dell’Utri, l’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli. E non mancano i riferimenti ad alcune banche.