Parigi di nuovo nel terrore. Uomo prova a entrare in commissariato di polizia con una finta cintura esplosiva, ma viene ucciso dalla polizia

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Aveva una cintura esplosiva (solo dopo si scioprirà finta, un’imitazione). Nel tentativo di aggredire un agente ha urlato  “Allah Akbar”, “Allah è  grande”. Il tutto nel giorno dell’anniversario della strage di Charlie Hebdo. Un marocchino di 20 anni è stato ucciso dalle forze di polizia vicino a un commissariato di Parigi, in rue de la Goutte d’Or, nel 18esimo arrondissement. Aveva un pezzo di carta con disegnata la bandiera dell’Isis e una rivendicazione manoscritta in arabo. Stava cercando di entrare con un coltello nella stazione di polizia. Era senza documenti e aveva un cellulare in tasca. Già conosciuto dalle forze dell’ordine per un furto risalente al 2013. La zona colpita si trova non lontano da Montmartre e dalla basilica del Sacro Cuore, nel nord di Parigi. L’area è stata recintata dalle forze dell’ordine e perquisizioni sono state eseguite a tappeto in tutta la zona. Gli inquirenti – in assenza di documenti di identità, hanno esaminato il telefono cellulare che aveva in tasca per identificarlo. Il marocchino voleva vendicare i morti in Siria. Questo quanto si evince dalla rivendicazione trovata addosso all’uomo dopo che gli agenti lo hanno colpito, scrive Le Parisien. Sul foglio – dove compare una bandiera dell’organizzazione jihadista Stato Islamico – si parla di “atti per vendicare i morti in Siria”.

STATO DI ALLERTA – È alta l’allerta in Francia e soprattutto a Parigi, dopo gli attacchi terroristici dell’ultimo anno. L’incidente è avvenuto poco dopo il discorso del presidente François Hollande alle forze di sicurezza in occasione del primo anniversario della strage nella redazione di Charlie Hebdo, in cui morirono 12 persone. “Il terrorismo non ha smesso di far pesare sul nostro Paese una minaccia spaventosa”, ha detto Hollande che ha sollecitato una miglior cooperazione tra i servizi di sicurezza francesi.

RICERCATO – Oggi Salim Benghalem, ritenuto uno dei mandanti del massacro di Charlie Hebdo e super-ricercato, uno dei dieci uomini più pericolosi dell’Is, è stato condannato in contumacia dal tribunale di Parigi a 15 anni per il suo ruolo di reclutatore di combattenti in Siria e Iraq.

TURISTI NEL MIRINO – Sono stati 12 mesi duri per il turismo. La Francia ha iniziato e chiuso l’anno, con la strage di Charlie Hebdo e con gli attentati al teatro Bataclan, ai caffè e allo Stade de France del 13 novembre (130 morti). A marzo la follia terrorista, rivendicata dall’Isis, ha colpito il Museo del Bardo a Tunisi uccidendo più di 20 persone (4 italiani). A fine giugno un jihadista ha ucciso 23 turisti sulla spiaggia di Sousse. Un nuovo choc a marzo quando Andreas Lubitz si è suicidato facendo schiantare sulle Alpi francesi l’A-320 Germanwings. Ad agosto una bomba ha fatto strage fra i turisti a Bangkok: 20 morti. A ottobre un A-321 carico di 224 turisti russi di ritorno da Sharm El Sheikh è precipitato sul Sinai distrutto da una bomba.