Pedopornografia fuori controllo. Save the Children lancia l’allarme: “A livello globale le segnalazioni nel 2025 sono in aumento del 450%”

Pedopornografia fuori controllo. Save the Children lancia l'allarme: "A livello globale le segnalazioni nel 2025 sono in aumento del 450%"

Pedopornografia fuori controllo. Save the Children lancia l’allarme: “A livello globale le segnalazioni nel 2025 sono in aumento del 450%”

Se ne parla troppo poco, ma la pedopornografia non è un problema in via di risoluzione: è un fenomeno in forte e preoccupante espansione. A certificarlo è Save the Children, l’organizzazione che si batte per i diritti dei minori, secondo cui nel 2025 le segnalazioni di presunti casi sono letteralmente esplose. Dati alla mano, lo scorso anno le segnalazioni di scambi di materiale sospetto ai danni di giovanissimi sono aumentate del 450% rispetto all’anno precedente.

A preoccupare è anche la crescita esponenziale dell’uso dell’intelligenza artificiale per creare video di abusi su minori, che ha registrato un incredibile +26.000%: oltre 3.400 video generati nel 2025 contro i 13 dei 12 mesi precedenti. Secondo il report di Save the Children, si registra inoltre un aumento dei casi di adescamento online (grooming), con segnalazioni in crescita del 192% rispetto all’anno precedente.

Dal rapporto emerge che il 91% delle vittime è costituito da bambini e bambine in età prepuberale, tra i 3 e i 13 anni. Inoltre, il 98% delle vittime è di sesso femminile.

Pedopornografia fuori controllo. Save the Children lancia l’allarme: “A livello globale le segnalazioni nel 2025 sono in aumento del 450%”

Dati in linea con quelli rilevati dalla Polizia Postale, secondo cui nel 2025 i casi di adescamento di minori online sono aumentati del 15,7% rispetto al 2024, passando da 370 a 428 episodi. L’incremento più consistente riguarda i casi di sextortion, passati da 127 nel 2024 a 220 nel 2025, con un aumento del 73% in un anno. Aumentano anche le persone denunciate, che nel 2025 sono state 1.081 (+5,2% rispetto al 2024), e quelle arrestate, con un incremento del 54,2%.

Di fronte a questa emergenza sociale, Save the Children si appella alla politica: “È urgente che tutti gli attori coinvolti collaborino per rendere gli ambienti digitali più sicuri per i minori, attraverso un’alleanza tra istituzioni, famiglie, imprese e terzo settore. I recenti progressi normativi europei e nazionali, come la verifica dell’età e il parental control, devono essere pienamente attuati”.

“È cresciuta la consapevolezza della necessità di sostenere genitori, educatori e adulti di riferimento nel guidare bambini e adolescenti a un uso sicuro e consapevole delle tecnologie. Tuttavia, occorre accelerare gli sforzi, perché l’evoluzione tecnologica supera i tempi della politica”, spiega Giorgia D’Errico, direttrice delle Relazioni istituzionali di Save the Children.

“In particolare, è fondamentale garantire basi giuridiche chiare e stabili nell’Unione Europea per la rilevazione volontaria su larga scala dei contenuti di abuso sessuale sui minori. Le azioni di prevenzione e contrasto vanno rafforzate con codici di condotta efficaci, canali di segnalazione tempestivi e un’adeguata presa in carico delle vittime”, conclude D’Errico.