Per chi lavora Francesco Merlo? Il consulente strapagato dalla Rai fa un servizio per Repubblica dalle terre del terremoto

dalla Redazione
Tv e Media

Non poteva certo mancare un inviato del calibro di Francesco Merlo dalle terre del terremoto che lo scorso 26 ottobre è tornato a colpire le Marche. E così il giornalista siciliano di lungo corso è tornato a firmare un servizio su Repubblica Tv. Si dà il caso, però, che Merlo risulta già lautamente retribuito dalla Rai dove da qualche tempo ha è entrato nello staff di Carlo Verdelli, direttore editoriale per l’offerta informativa di Viale Mazzini. La circostanza non è passata inosservata agli occhi dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che nella giornata odierna ha diffuso una durissima nota: “È davvero assurdo e paradossale. La Direzione editoriale per l’informazione era nata per coordinare il lavoro delle testate e delle regie Rai, in particolare nelle fasi di emergenza e grandi eventi. Nell’immediatezza dei terremoti, il consulente della Direzione invece di aiutare la macchina Rai a dare il proprio meglio, ha trovato il tempo di fornire una corrispondenza dai luoghi del terremoto per Repubblica tv. I vertici Rai”, conclude la nota diffusa dal sindacato, “hanno qualcosa da dire su questo? Ma soprattutto: il contratto da 200mila euro, dunque, non prevede l’esclusiva? Se è così, di chi è la responsabilità?”.

IL SERVIZIO CONTESTATO
Il racconto di Merlo arriva direttamente da Visso, piccolo comune in provincia di Macerata, distrutto dalla scossa. Quello di Merlo è un commento sul futuro del piccolo paesino marchigiano: “In questi luoghi il futuro è morto tanto tempo fa, quando morì Enrico Mattei, che aveva portato qui la ricchezza. La paura ha anche salvato tante persone, poiché tutti sono usciti in strada dopo la prima scossa. E si mescola con l’ironia verso i mezzi d’informazione che parlano più della scossa sentita a Roma che dei danni subiti in queste zone”. Ma cosa ci faceva nelle terre del cratere sismico il giornalista? E soprattutto per quale azienda lavora davvero Francesco Merlo?