Per “I Lunatici” non c’è coprifuoco. Ogni notte un assembramento radio. Record di ascolti per la trasmissione di Radio Rai due. Condotta dal collaudato tandem Arduini-Di Ciancio

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Nell’Italia alle prese con questa seconda ondata di Covid-19 che ha portato in dote, tra le varie cose, il coprifuoco che tutto ferma tra le 22 e le 5, c’è un programma radiofonico che inizia a mezzanotte, termina alle sei del mattino e riconcilia gli animi facendo servizio pubblico attraverso la radio, immortale mezzo di comunicazione. Il format si chiama I Lunatici, va in onda su Rai Radio2 e lo conducono in diretta dal lunedì al venerdì notte Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Contenitore prezioso e molto seguito da oltre due anni, soprattutto in questo periodo si dimostra irrinunciabile perché proprio mentre l’Italia si spegne la radio, come per magia, si accende.

E Rai Radio2 si trasforma in un vivace ritrovo di sonnambuli, anime inquiete, lavoratori notturni… Ascoltatori che grazie allo 063131 riescono a parlarsi, confrontarsi e farsi compagnia. Scambi di idee, flussi di coscienza e momenti di svago che, sotto la supervisione dei due conduttori, permettono di toccare ogni argomento, dal più serio al più giocoso. Chi ascolta I Lunatici lo sa bene: con Arduini e Di Ciancio puoi ridere a crepapelle e commuoverti un attimo dopo. Oppure puoi ascoltare vip che raccontano ciò che ad altri mai hanno confessato. Esempi in ordine sparso.

Max Pezzali, che ha svelato il motto ‘dignità zero’, che accompagnò gli esordi degli 883. Raoul Bova, che svuota i frigoriferi di notte, come noi comuni mangioni. Il Maestro Beppe Vessicchio ha invece ammesso di aver iniziato a fare musica per emulare il fratello, particolarmente popolare tra le ragazze. E, ancora, Eros Ramazzotti ha rivelato che da ragazzino aveva una scimmia di nome Cita, mentre Riccardo Cocciante di quando Bella senz’anima incappò nella censura. I Lunatici, non a caso premio Biagio Agnes nel 2019 (mai accaduto che a vincere questo premio fosse un programma alla prima stagione), sono stati una scelta azzeccata da parte della Rai. Il duo formato da Arduini e Di Ciancio ha dato più volte prova di poter parlare di tutto: dalla strage di Corinaldo al terremoto che fece tremare Puglia e Albania, dalle elezioni in America al caso legato alla Sea Watch.

È grazie a I Lunatici se le notti italiane in questo periodo di coprifuoco sono un po’ meno buie. Basta sentire come si rivolgono ad Arduini e a Di Ciancio, che hanno già annunciato che saranno in rigorosa diretta anche la notte di Natale e il 31 dicembre, le persone che telefonano. C’è chi li considera amici di vecchio corso. Chi quasi parenti. Chi addirittura figli o nipoti. Perché il duo piace. In modo trasversale. Dal medico al camionista, dalla guardia giurata al fornaio. Dall’infermiere di turno in ospedale all’insonne che non riesce a prendere sonno. E non ha un target anagrafico definito. Può capitare di sentire al telefono ragazzi ventenni o settantenni arzilli. Ognuno ha qualcosa da dire. E, con I Lunatici, tutto è possibile. Assembramento radiofonico notturno. Tanto, almeno con la fantasia, nonostante il Covid e il coprifuoco, via etere, si può. Potere della radio.