Per Ricciardi servirebbe un nuovo lockdown per riportare la circolazione del virus sotto controllo. Mentre per il Cts non ci sono le condizioni per riaprire gli impianti sciistici

WALTER RICCIARDI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Torna a rischio la riapertura degli impianti sciistici. Il Cts – Comitato tecnico-scientifico, infatti, rispondendo a un quesito del ministero della Salute ha affermato che a causa delle varianti “non ci sono le condizioni” per una ripresa in sicurezza delle attività, consigliando al Governo “di evitare ulteriori riaperture”. Il Cts cita il documento dell’Iss secondo cui sulle varianti i numeri, spiega il Comitato, sono “alquanto preoccupanti”.

La decisione, specifica il Comitato, resta comunque al Governo. Concetto ribadito anche da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza. “Gli impianti di risalita in Svizzera – ha detto a Radio Capital il consulente di Speranza – sono stati uno veicoli per l’ingresso della variante inglese in Europa. Riaprire, soprattutto in alcune regioni dove la variante riguarda il 20-30% dei casi, è fuori luogo”.

Ha suscitato polemiche la dichiarazione di Ricciardi di voler proporre un nuovo lockdown: “Serve una strategia su 3 pilastri: un lockdown per riportare la circolazione del virus sotto la soglia dei 50 casi su 100 mila abitanti; testare e tracciare in maniera implacabile e fare una vaccinazione veramente di massa, a partire da aprile, vaccinando 250-300 mila persone al giorno”.