Piano estate 2022: scuole aperte per studenti italiani e per gli ucraini. Come funzionerà?

Piano estate 2022
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Piano estate 2022: il Governo ha deciso di non chiudere le scuole nei mesi estivi ma di dare la possibilità ai ragazzi di vivere attività e laboratori anche con i ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra.

Piano estate 2022: scuole aperte per studenti italiani e per gli ucraini

Il Piano estate 2022 è stato confermato anche per il 2022. Le scuole rimarranno aperte anche nei mesi estivi e le attività previste saranno laboratori d’arte, musica, sport, ma anche scrittura creativa e giochi matematici.

Il Governo vuole mettere a disposizione opportunità per recuperare tempo e socialità messe a dura prova durante gli ultimi due anni. Inoltre, quest’anno, sarà anche un modo per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli studenti ucraini giunti in Italia dopo lo scoppio del conflitto nell’Est Europa e accolte dai nostri istituti.

Dunque, il Ministero conferma le proposte dell’estate 2021. “Si tratta di indicazioni che ciascuna istituzione scolastica, sul proprio territorio e nella consapevolezza delle necessità e delle risorse che esso esprime, potrà al meglio progettare, declinare o diversamente tradurre. Essenziale è che le azioni siano ricomprese entro una cornice di significato in relazione alle altre attività svolte nel corso dell’anno, alla vita reale degli alunni e a quella degli adulti che li accompagnano. Che siano in grado di aiutare a riconnettere e a rielaborare, in modi adatti all’età e agli interessi, il “vissuto” di ciascuno. Imprescindibile, soprattutto, che le attività siano inclusive rispetto ad ogni situazione o condizione vissuta dagli alunni. In particolare, si sottolinea la necessità che in esse sempre siano accolti, in modo fattivo, gli alunni con disabilità”, si legge nel provvedimento.

Come funzionerà?

Il Piano Estata sarà strutturato in tre specifici momenti, che andranno da giugno a settembre. La prima fase, che si svolgerà a giugno, punterà sul potenziamento delle competenze disciplinari e delle lacune accumulate dagli studenti, con laboratori e attività di gruppo, volti come detto anche all’integrazione dei bambini e dei ragazzi ucraini. Nella seconda fase, prevista tra luglio e agosto, saranno invece organizzati contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto” e spazi di comunità territoriale. Nell’ultima fase, che andrà in scena tra l’inizio di settembre e l’inizio del nuovo anno scolastico, gli studenti verranno avvicinati proprio all’anno che sta per cominciare.

Le risorse previste per i progetti estive ammontano a circa 280 milioni di euro, di cui 179 milioni derivanti dai PON per la scuola (risorse europee), circa 99 milioni da fondi PON relativi a progetti già candidati e approvati dalle scuole, 2 milioni provenienti dal contrasto del fenomeno del cyberbullismo e circa 700mila euro per l’accoglienza dei minori stranieri.

 

Leggi anche: Sistema dei livelli a scuola al posto della bocciatura: come funzionerebbe?