La nomina di Andrea Pirlo ad allenatore della Nazionale sembra destinata a tramontare. La scelta definitiva arriverà probabilmente questa mattina e spetta a Giovanni Malagò, numero uno della Figc, ma le parole dell’ex centrocampista lasciano presagire a un rifiuto quasi inevitabile. A costare caro all’allenatore dello United Fc di Dubai è stata la Russia e, in particolare, il contratto con la società di scommesse Fonbet.
Paolo Maldini, direttore tecnico della Federcalcio, prova a blindare Pirlo, insieme a Leonardo. Entrambi vorrebbero convincere Malagò a resistere e portare avanti il progetto con Pirlo. Ma secondo quanto riferisce Sky Sport, le pratiche per la risoluzione del contratto di Pirlo con lo United Fc sono state interrotte e gli incontri previsti per definire il suo approdo in Figc sono saltati.
Il caso della collaborazione russa che può costare caro a Pirlo
Il caso nasce dalla collaborazione con Fonbet, la più grande agenzia di scommesse sportive russa. Tutta la politica si è scagliata, per questo motivo, contro Pirlo, chiedendo un ripensamento alla Figc. Malagò ci sta pensando e potrebbe decidere questa mattina. Ieri, secondo quanto scrive Repubblica, avrebbe chiesto a Maldini di trovare un’alternativa, ma l’ex capitano del Milan è pronto a lasciare se Pirlo venisse fatto fuori.
L’ufficio legale della Federcalcio sta studiando il contratto di Pirlo con Fonbet (e anche quello con lo United Fc) per cercare il motivo che può far saltare tutto. L’allenatore intanto si è difeso sostenendo che la sua collaborazione con l’agenzia russa è solo commerciale e non ha alcun significato politico. Ma il suo post, con il ringraziamento solo a Maldini e Leonardo, sa già di addio.
Cosa succede ora: il rebus della panchina della Nazionale
Malagò continua a condividere il progetto di Maldini e Leonardo per il rilancio della nazionale, ma non con il nome di Plrlo. Di cui già prima non sembrava convinto, ma con il caso della collaborazione in Russia Malagò non sembra avere più dubbi.
Se Malagò decidesse di rinunciare a Pirlo la questione si complicherebbe. Tornerebbero così un paio di nomi, come Roberto Mancini e Antonio Conte, su cui Maldini pone il veto, chiedendo un vero rinnovamento e non un ritorno al passato. E per questo si fa strada l’ipotesi di un terzo nome, come quello di Raffaele Palladino. Oppure potrebbe essere anche Maldini a lasciare e a quel punto potrebbe essere sostituito da Giorgio Chiellini o da Claudio Ranieri.