Andrea Pirlo non sarà l’allenatore della Nazionale italiana di calcio. A confermarlo è lo stesso ex centrocampista, campione del mondo nel 2006, attraverso tre stories su Instagram. Pirlo scrive di aver “appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”.
Pirlo era stato scelto da Paolo Maldini, ma la sua nomina è saltata dopo le proteste, soprattutto politiche, per la collaborazione commerciale dell’allenatore con la più grande agenzia di scommesse sportive russa, la Fonbet.
Il post di Pirlo: non sono più candidato alla guida della Nazionale
Pirlo su Instagram espone alcuni chiarimenti, ribadendo un messaggio in parte già lanciato ieri sera: “Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana”.
Nelle stories, Pirlo spiega: “Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
L’allenatore conclude con i ringraziamenti: “Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata trapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.