Pnrr e occupazione: asili dimezzati, corsi fantasma e quote donne aggirate. Il bilancio che il governo non vuole fare

A ridosso della scadenza di agosto 2026, i dati su GOL, ITS, asili nido e clausole di paritร  raccontano tutti i nodi del Pnrr.

Pnrr e occupazione: asili dimezzati, corsi fantasma e quote donne aggirate. Il bilancio che il governo non vuole fare

Tre milioni di lavoratori riqualificati, 264.480 nuovi posti negli asili nido, un mercato del lavoro modernizzato. Il Pnrr aveva messo queste cifre nelle sue promesse occupazionali. Il conto, a ridosso di agosto 2026, parla una lingua diversa.

Il Piano ha smesso di essere notizia. La presidenza del Consiglio rivendica il 79% delle risorse incassate, sopra la media europea del 60%. Dentro quelle percentuali ci sono le Missioni 4 e 5, quelle dedicate al lavoro e all’inclusione, e lรฌ la storia รจ piรน scomoda.

Il programma GOL e il trucco del patto firmato

Il programma Garanzia Occupabilitร  Lavoratori era il cuore della riforma: 4,6 miliardi per riorganizzare i Centri per l’Impiego. A dicembre 2025 il Governo ha annunciato 3 milioni di beneficiari, il 103% dell’obiettivo. Vale la pena capire come.

Nella fase iniziale, il sistema considerava ยซbeneficiario raggiuntoยป chiunque avesse sottoscritto un Patto di Servizio, anche senza aver avviato attivitร  concrete. La Commissione europea ha imposto criteri piรน stringenti nel 2024. Poi, negli ultimi sei mesi del 2025, quelli decisivi per la milestone, il Governo ha reintrodotto per decreto il vecchio sistema. La soglia europea รจ stata centrata. L’impatto sul lavoro reale รจ altra cosa.

La componente formativa รจ il punto piรน debole. A ottobre 2025 risultavano spesi 550 milioni su 4,6 miliardi disponibili: il 13% del totale. Gli enti privati hanno convogliato gli utenti verso corsi generalisti o sulla sicurezza obbligatoria, tutti contabilizzati nei target europei.

La geografia del fallimento รจ precisa. In Sicilia il tasso di conversione si ferma al 56%: di oltre 127.000 giovani targettizzati, meno di 53.000 hanno trovato un collocamento. Per il 2026 la Regione riceve 8,3 milioni di euro, contro i 44 del biennio precedente. La regione con la disoccupazione strutturale piรน alta d’Italia viene definanziata per l’incapacitร  dei propri uffici.

Pnrr, asili dimezzati e quote aggirate

Il piano per gli asili nido รจ stato riscritto due volte. Il target iniziale prevedeva 264.480 nuovi posti. L’inflazione post-Ucraina ha fatto saltare i quadri economici. La Commissione ha rifiutato di coprire spese operative e interventi senza incremento netto dei posti. Gli enti del Mezzogiorno hanno ritirato i progetti per incapacitร  di sostenere i costi futuri. Il target รจ stato tagliato a 150.480 posti.

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio stima che mancheranno circa 17.400 posti rispetto al nuovo obiettivo giร  ridotto. Il 96,6% dei comuni sotto i 500 abitanti resterร  senza asilo pubblico; la Sicilia raggiungerร  al massimo il 24% di copertura, lontana dalla soglia del 33%. Le mense scolastiche seguono la stessa traiettoria: a fine 2025 risulta erogato il 25% delle risorse, con 82 cantieri su 265 in scadenza ancora privi di rendicontazione.

Su tutto questo si stende la questione piรน politicamente rilevante. L’art. 47 del Decreto-Legge 77/2021 imponeva a ogni bando Pnrr di riservare il 30% delle assunzioni a giovani e donne. I dati dell’Autoritร  Nazionale Anticorruzione documentano che nel 64% dei bandi quell’obbligo รจ stato aggirato. Le stazioni appaltanti hanno invocato la ยซscarsa occupazione femminile nel settoreยป per non assumere donne nei cantieri finanziati per ridurre il divario di genere.

Le opposizioni accusano il Governo di mascherare con gli occupati formali la crescita del precariato e il tasso di inattivitร  salito al 33,5%. Il 9 marzo 2026 la FLC CGIL ha proclamato lo sciopero del comparto Conoscenza: nella lista delle motivazioni, il fallimento delle misure per l’infanzia e le clausole di paritร  sistematicamente eluse.