Politics chiude, Gianluca Semprini saluta i suoi (pochi) telespettatori. Ma non mancano le polemiche – VIDEO

Come c’era da aspettarselo, è arrivata l’ultima puntata di Politics, la trasmissione di Gianluca Semprini. Il programma doveva rivoluzionare il genere dei talk di approfondimento politico e invece si è rivelato un fallimento netto e inequivocabile. Lo sa benissimo anche Gianluca Semprini, che martedì sera ha salutato il suo pubblico. Come si diceva a Sanremo? “Comunque vada sarà un successo? Questo purtroppo è stato un fallimento. La colpa è soprattutto mia, mi prendo responsabilità. Vi avevo promesso, tra il serio ed il faceto, che a domande precise avrei ottenuto risposte precise dai politici: non ci sono riuscito e ovviamente mi avete punito in termini di share. Però questa redazione, tutta la squadra di Politics, è stata equidistante. Nel referendum, fra il sì ed il no, hanno scelto il forse dandovi un’informazione pulita. Questo lo rivendico”.

E non sono mancate alcune risposte alle tante critiche ricevute da settembre a oggi: “Ho ricevuto una marea di critiche. Alcune giuste e legittime. Alcune ingenerose, altre vergognose. C’è stato un quotidiano che fino a metà giugno mi considerava un bravo giornalista, poi appena ho firmato con la Rai sono diventato un servo del governo. E va bene, ci può stare. Altri hanno addirittura infiltrato una spia nella nostra redazione, chissà cosa dovevano scoprire. Alla fine hanno proprio esagerato: hanno scritto che noi sfruttavamo i casi di malati di tumore e diabete. Nella mia storia personale c’è un papà morto di tumore e una sorella morta di diabete: non vi dovete permettere. Non fate lezioni di moralità”. Il riferimento, più o meno velato, è al Fatto Quotidiano.