Politics si schianta sotto il 3% di share. E Semprini finisce sott’accusa. Mentre la Rai viene condannata per comportamento antisindacale sull’assunzione del conduttore

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Continua la discesa di Politics di Gianluca Semprini. Non sfonda lo schermo il programma di approfondimento di Rai3 che ieri sera è riuscito a far peggio del solito. Record negativo con uno share sotto il 3%. Politics ha ottenuto il 2,92% con 727mila spettatori. Gongola, invece, Giovanni Floris su La7 che con diMartedì ha catturato 1 milione 60mila spettatori pari a uno share del 5,93%. Insomma Semprini è stato doppiato dal suo principale competitor. Oltre ad aver perso 100 mila spettatori rispetto alla settimana scorsa. E i risultati non stanno facendo fare salti di gioia a Viale Mazzini.  La direttrice di Rai3, Daria Bignardi, ora è chiamata davvero a interrogarsi sul futuro della trasmissione. E dopo il flop è scoppiato il caso Semprini perché l’azienda, ha sentenziato il Tribunale di Roma, ha avuto un “comportamento antisindacale” nella procedura che ha portato in Rai il conduttore di Politics. L’assunzione di Semprini – secondo la denuncia del sindacato dei giornalisti Rai – era avvenuta senza seguire l’iter previsto dal contratto di lavoro dei giornalisti: in particolare si lamentava la violazione dell’articolo 6 che attribuisce al direttore di testata la facoltà e il potere di proposta di assunzione e nomina, mentre nel caso Semprini era stata direttamente la direttrice di Rai3, Daria Bignardi, a farsene carico e non il direttore di Rainews24, dove Semprini è caporedattore. Violato anche l’articolo 34 dello stesso contratto nazionale, quello che riguarda le prerogative della rappresentanza sindacale.