La Polizia identificherà No Vax e No Green Pass iscritti ai gruppi Telegram da cui arrivano odio e minacce. Per i pm è istigazione a delinquere. Sibilia: “Il Viminale intende prevenire ogni rigurgito violento”

Telegram No Green Pass
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Gli esperti della Polizia Postale stanno monitorando i canali Telegram, legati in particolare ad ambienti dei No Vax e dei No Green Pass (leggi l’articolo), per vigilare sulla diffusione illegale di contatti privati di persone finite nel mirino di alcuni gruppi. Gli inquirenti puntano inoltre a identificare i responsabili di minacce ed eventuali episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere e in alcuni casi anche di stalking.

“Stiamo assistendo a una deriva odiosa – ha ribadito questa mattina a Coffee Break (qui il video) il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia -: le aggressioni dei giorni scorsi ai giornalisti, le minacce a personaggi pubblici e l’assalto al gazebo del M5S ad opera di chi intende far valere le proprie – spesso non chiare – ragioni, rappresenta un campanello d’allarme che stiamo sottovalutando”.

“Chi si macchia di reati andrà perseguito come previsto dalla legge – ha aggiunto l’esponente M5S -, mentre le nostre forze dell’ordine sono pronte a far cessare ogni tentativo di creare disagio o minacciare la pubblica incolumità. Il Viminale, con tutte le sue strutture, prende molto suo serio quanto avviene in piazza e sui social e intende prevenire ogni rigurgito violento che ne possa scaturire. Quello che deve essere chiaro a tutti, senza ambiguità, è che il rispetto delle misure del Governo è indispensabile per la tutela della salute pubblica e dell’economia”.

Bassetti: “I no Vax andrebbero perseguiti come terroristi”

“L’errore è considerare i No Vax che minacciano me e altri colleghi come ‘folkloristici’. In realtà andrebbero perseguiti come terroristi. Andrebbe dato un potere speciale alla polizia per perseguire chi si comporta in un certo modo per associazione a delinquere e terrorismo”. È quanto ha detto all’Agi l’infettivologo e direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti da giorni oggetto di minacce e intimidazioni da parte di No Vax e No Green Pass (leggi l’articolo).

“Sono due giorni che ricevo 120 telefonate al giorno – ha detto ancora Bassetti -, molti anonimi e altri identificabili. Questo si chiama stalking e noi stiamo seguendo la cosa con la procura di Genova e il mio avvocato”. L’infettivologo spiega: “Forse non mi hanno ancora conosciuto, mi stanno solo rafforzando. Io non arretro di un centimetro e domani sono dal procuratore della Repubblica. A me delle scuse non mi interessa e andrò a processo fino all’ultimo grado di giudizio non per i soldi dei risarcimenti, che intendo dare in beneficenza, ma perché è giusto dare un segnale. E’ inammissibile che lo Stato italiano non riesca a controllare ciò che accade su Telegram dove sono state diffuse le informazioni sensibili mie e di alcuni colleghi”.

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, proprio in merito alle minacce e a quanto viene diffuso da No Vax e No Green Pass attraverso i social e òe piattaforme come Telegram, ha espresso “la più ferma condanna per gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al Green Pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Tutti questi episodi sono oggetto di indagini da parte della polizia giudiziaria”.

“Non verranno tollerati minacce e inviti a commettere reati utilizzando il web”, conclude Lamorgese, sottolineando che inoltre “non saranno ammesse illegalità in occasione delle iniziative di protesta nei pressi delle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete per la giornata di domani”.

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