Prenotazione vaccini Lazio, il richiamo Pfizer a 5 settimane. Il posticipo della seconda dose ci sarà a partire dal 17 maggio

Pfizer
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

A partire dal lunedì 17 maggio nel Lazio saranno estesi i richiami del vaccino Pfizer a 5 settimane, ossia 35 giorni. Lo comunica in una nota l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio. Tutti gli interessati verranno avvisati in anticipo con un sms in cui sarà indicata la data della nuova prenotazione.

Prenotazione vaccini Lazio, il richiamo Pfizer a 5 settimane

L’allungamento, recependo le raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) e della Struttura commissariale, consentirà un aumento della platea delle prime dosi del vaccino Pfizer a partire già dal mese in corso, ovvero determinando un aumento della copertura della popolazione. Nessuna modifica, al momento, invece per tutti gli altri vaccini. A titolo esemplificativo chi doveva fare il richiamo Pfizer il 17 maggio lo farà sempre nello stesso luogo e alla stessa ora il 31 di maggio e così a seguire.

Intanto In Piemonte, dove da oggi sono aperte le pre-adesioni alla vaccinazione anti-Covid per la fascia di età 50-54 anni, il completamento delle pre-adesioni è previsto per fine giugno. Tra la metà e la fine di quel mese saranno infatti avviate le pre-adesioni per l’ultima fascia di età prevista fra i maggiorenni: 18-30 anni. Lo ha annunciato, “fatte salve le consegne nei tempi e nelle quantità previste”, l’assessore regionale alla Sanità della Luigi Icardi, oggi in videoconferenza. “Il vaccino di AstraZeneca – ha ricordato Icardi – è in diminuzione: al momento ne abbiamo 150 mila dosi in magazzino a fronte di 227 mila seconde dosi da fare. Terremo quindi tutta la giacenza e e le residue consegne per i richiami, mentre useremo gli altri vaccini per le prime dosi”.

Ai medici di base, che di AstraZeneca hanno in giacenza 15 mila dosi, quando queste saranno finite, ha spiegato, sarà fornito preferenzialmente il vaccino di Johnson & Johnson. Icardi ha anche confermato la possibilità di essere vaccinati in altre Regioni durante le vacanze estive, secondo modalità che saranno decise a livello nazionale. “Lo abbiamo già fatto vaccinando in Piemonte il personale scolastico, anche se proveniente da altre Regioni. L’accordo in Conferenza delle Regioni c’è: chi vaccina tiene la contabilità, perché questo darà luogo a un ristoro di dosi”.

Leggi anche: Coronavirus Italia oggi, il bollettino del 10 maggio e i contagi Covid nelle regioni