Processo No Tav, cade l’accusa di terrorismo. Per l’assalto al cantiere di Chiomonte quattro condanne solo per violenza e danneggiamenti

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Non c’è stato terrorismo per i quattro No Tav che nel maggio 2013 assaltarono il cantiere. Condannati invece a 3 anni e 6 mesi per violenza e danneggiamenti. La Corte d’Assise li ha giudicati colpevoli di porto d’armi da guerra (in relazione all’uso di molotov), danneggiamento seguito da incendio e violenza a pubblico ufficiale. La procura aveva chiesto la condanna per terrorismo che però “non sussiste.  Delle parti civili solo Ltf ha ottenuto il diritto a un indennizzo, che è stato negato all’Avvocatura dello Stato e a un sindacato di polizia che si era costituito parte civile. L’accusa di terrorismo era manifestamente infondata. E’ una vittoria su tutta la linea”. Cosi’ l’avvocato Claudio Novaro, legale dei quattro imputati accusati di terrorismo al processo per l’assalto al cantiere della Tav del maggio 2013, dopo la sentenza della Corte d’Assise di Torino. “Era la pena che auspicavamo – ha aggiunto Novaro -. Avevo detto ai miei clienti che sotto i 4 anni sarebbe stata una vittoria”.