Progetti finanziati e mai partiti. Il disastro del Fondo per la Ricerca. Su 97 milioni erogati dal ministero, ben 28 non si sa a cosa siano serviti

Degli stanziamenti disposti dal Miur per il Programma Nazionale della Ricerca, buona parte sono finiti a progetti che oggi non sono mai stati avviati

Piรน che i Fondi per la Ricerca, bisognerebbe parlare di Ricerca dei Fondi. Perchรฉ degli stanziamenti disposti dal ministero dellโ€™Istruzione per il Programma Nazionale della Ricerca (Pnr), buona parte sono finiti a progetti che oggi non sono mai stati neanche avviati. Di cosa stiamo parlando, nel dettaglio? Di progetti che enti, fondazioni e atenei hanno presentato al ministero e che, a seconda della loro rilevanza strategica, sono stati giustamente finanziati. Gli interventi riguardano diverse aree: dallโ€™aerospazio allโ€™agrifood passando per salute, โ€œfabbrica intelligenteโ€, design, mobilitร  sostenibile e patrimonio culturale. I vari programmi finanziati dovrebbero vedere la luce entro il 2020 secondo la roadmap decisa giร  nel 2015 dal ministero stesso. Peccato che difficilmente i tempi verranno rispettati. A leggere la relazione disposta sul Pnr dalla Corte dei conti emergono una serie di criticitร , a cominciare dalla โ€œmancanza di criteri preventivamente definiti e pubblicizzati per la selezione dei soggetti destinatari dei finanziamentiโ€. Insomma, non si capisce – questo il ragionamento dei magistrati contabili – per quali ragioni siano stati ammessi a finanziamento alcuni progetti. Tanto che, dice ancora la Corte, รจ stata rilevata la mancanza โ€œdi una idonea selezione e valutazione dei progetti e delle loro condizioni di fattibilitร โ€.

Alla carlona –ย In totale parliamo di finanziamenti per 112 milioni di euro. Di questi, secondo lโ€™aggiornamento della Corte, risultano essere stati erogati circa 97 milioni. I progetti finanziati sono vari. Si va da quello su โ€œAria e la ricerca della materia oscuraโ€ dellโ€™Istituto Nazionale Fisica Nucleare fino a quello sul โ€œCentro internazionale di studi avanzati su ambiente ed impatti su ecosistema e salute umanaโ€ curato invece dal Cnr. Altri progetti, ancora, sono portati avanti dallโ€™Ingv, altri da universitร  statali (da quella del Molise fino a Messina e Siena), altri dallo stesso ministero. Accanto a tutto questo, perรฒ, ci sono ben otto progetti che, pur avendo ricevuto finanziamenti per un totale di 28 milioni 120mila euro non sono nemmeno partiti e solo nellโ€™ultimo periodo sono stati rimodulati. รˆ il caso, ad esempio, dello โ€œSviluppo di magneti superconduttori ad alto campo per futuri acceleratori di particelleโ€ patrocinato sempre dallโ€™Infn: ha ricevuto per ora oltre 3 milioni, ma non รจ mai partito. Solo a fine maggio (nonostante il programma sia stato approvato nel 2017) ci si รจ resi conto che cosรฌ come concepito il progetto non avrebbe visto mai la luce. E cosรฌ si รจ deciso per una sua rimodulazione. Cosรฌ anche per il progetto del Cnr su โ€œInfrastruttura integrata di editoria televisiva specialistica a supporto della ricerca scientificaโ€: approvato addirittura nel 2016, il progetto ha beneficiato di ben 9,7 milioni di euro. Ma non รจ mai partito e solo il 22 maggio il programma รจ stato rimodulato.

Cartellino giallo –ย Insomma, un disastro. E non รจ detto che la rimodulazione sia la soluzione, come osserva la Corte. Perchรฉ tutto questo รจ avvenuto โ€œsenza preventiva determinazione e pubblicizzazione dei criteri di revisioneโ€ che avrebbe peraltro dovuto comportare di fatto un nuovo progetto da sottoporre al Cipe per otterene i finanziamenti. Quel che pare, dunque, รจ che tutto sia stato gestito – dal ministero in primis – alla carlona. Tanto che i magistrati hanno chiesto non solo al Miur, ma anche al ministero dellโ€™Economia e alla presidenza del Consiglio di intervenire per un monitoraggio piรน puntuale. Dato che parliamo di soldi pubblici.