Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato

Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato. Lo afferma la CNN citando un rapporto d'intelligence

Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato

Dopo cinque anni di guerra in Ucraina e con un’economia in debito d’ossigeno, cresce il timore di un colpo di Stato in Russia. Proprio per questo, secondo la CNN, al Cremlino si corre ai ripari con un “drastico rafforzamento della sicurezza personale del presidente russo Vladimir Putin“.

Negli ultimi tempi, infatti, il governo di Mosca ha installato sistemi di sorveglianza nelle residenze di Putin e nelle abitazioni dei suoi collaboratori più stretti, nell’ambito di nuove misure adottate in seguito a un’ondata di assassinii di alti ufficiali militari russi e ai timori di un possibile golpe.

Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato

Secondo quanto riporta l’emittente statunitense CNN, che cita un rapporto di un’agenzia di intelligence europea, “il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per la possibile fuga di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di Stato ai danni del presidente russo”. “È particolarmente preoccupato per l’utilizzo di droni in un possibile attentato alla sua vita da parte di membri dell’élite politica russa”, precisa il rapporto.

Un dossier in cui viene indicato Sergei Shoigu, ex ministro della Difesa poi retrocesso a segretario del Consiglio di Sicurezza, come possibile minaccia per il potere dello zar. L’ex fedelissimo di Putin, stando al documento, che però non presenta alcuna prova a sostegno di questa tesi, “è associato al rischio di un colpo di Stato, poiché conserva una notevole influenza all’interno dell’alto comando militare”.