Quell’aquila nel cielo da oltre un secolo. La Lazio compie 117 anni. Dagli scudetti al rischio bancarotta. Per finire con la più oculata era Lotito che ha portato tre trofei

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Oggi la S.S. Lazio compie ben 117 anni. Compleanno che può festeggiare con la vittoria di ieri per 1-0 sul Crotone con il ritorno al gol di Ciro Immobile. Questa la storia recente ma ora facciamo un salto nel passato, partendo dal 9 gennaio del 1900 quando Luigi Bigiarelli ed i suoi amici si iscrissero al Gran Premio del Re e fondarono la Società Sportiva Lazio.

La storia – Dal calcio, all’atletica, dal nuoto al pattinaggio, fino al canottaggio. E poi da Silvio Piola a Giorgio Chinaglia, fino al capitano Pino Wilson della grintosa Lazio del ’74. Tanti gli episodi ed i personaggi passati da allora per la società sportiva, protagonisti della storia dello sport italiano. Impossibile ricordarli tutti, Come dimenticare Silvio Piola, il mitico centravanti della Lazio, e della nazionale italiana campione del mondo del 1938, che con le sue giocate incantò e infiammò le platee degli anni trenta e quaranta. E che dire di Giorgio Chinaglia? Un vero trascinatore. Lui faceva parte della mitica squadra del 1974, quella che vinse il primo scudetto. Riguardo quella squadra, riportiamo 2 episodi, vere e proprie chicche, rivelate dallo storico Vincenzo Di Michele nel libro “Pino Wilson vero capitano d’altri tempi” la biografia ufficiale dello storico calciatore della Lazio (che collezionò ben 400 presenze in squadra): “Quella del ’74 era una squadra divisa in clan: da una parte in testa Wilson e Chinaglia e dall’altra Martini e Re Cecconi. La loro vera partita era il giovedì in allenamento dove tra botte a più non posso con il buon Maestrelli a fungere da arbitro, si guerreggiavano fino a notte inoltrata arrivando persino ad accendere i fari delle proprie macchine per illuminare il campo. Per non parlare delle pistole che ognuno teneva nel proprio armadietto. Qualche anno dopo Borgo, leggendario capitano della Pistoiese e giocatore della Primavera aggregato alla rosa della Lazio ai tempi dello scudetto, raccontò di aver avuto paura durante quelle sfide interminabili”. “Per ben tre anni questa Lazio dominò il calcio italiano. Erano però dei furiosi attaccabrighe. Vinsero lo scudetto, ma non parteciparono alla Coppa dei Campioni perché furono squalificati nelle competizioni europee a seguito della violenta rissa nella partita all’ Olimpico contro l’Ipswich. Un’ altra volta se le diedero in campo con i giocatori del Manchester. La sera stessa i dirigenti delle due squadre organizzarono dunque una cena per ricompattare il tutto. Macché andò peggio. Al ristorante volarono sedie, spintoni e cazzotti. Dovettero intervenire le forze dell’ordine per calmare gli animi  e addirittura li caricarono sulle camionette.

Le ultime vittorie – Prima di una grande risalita la Lazio retrocedette ben due volte in serie B (1981 e 1985), sfiorando addirittura la C, salvandosi soltanto agli spareggi per la retrocessione. Dopo il baratro la risalita targata Sergio Cragnotti che prese le redini della società nel 1992. Cragnotti negli anni seguenti mise a segno grandissimi colpi di mercato vincendo due Coppe Italia (1998 e 2000), due Supercoppe italiane (1998 e 2000), la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA del 1999 e lo scudetto nel 2000. Insomma un grande filotto. Salvo poi far rischiare al club la bancarotta. Evitata per fortuna dei tifosi biancocelesti. Per arrivare negli anni seguenti all’era Claudio Lotito che porta due Coppe Italia (nel 2009 e nel 2013) e della Supercoppa italiana 2009.

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