Quelle borghesi così cafonal. Lucky Ladies una delle novità frizzanti dell’estate tv. Un reality sulle donne “bollicine e caviale” di Napoli

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Premessa di rito. Si prega di allacciare le cinture dell’ironia perché si sta per intraprendere un viaggio ad alto tasso di surrealismo. In un periodo in cui i palinsesti tv sono più vuoti del frigo di un single spiantato, FoxLife lancia una scialuppa di salvataggio. Qualcosa a cui aggrapparsi. Un appuntamento per farsi due risate, o magari per farsi una mezz’oretta di pianto da avvilimento. Dipende dai punti di vista. Mercoledì 3 giugno, alle ore 22.00, ha esordito Lucky Ladies. Un po’ reality, un po’ horror. A metà strada fra uno spaccato della realtà e una spaccatura radicale del buon senso. Insomma, una di quelle trasmissione che non passano inosservate. Di cosa si tratta?

SEX AND THE CITY DE NOANTRI
Sulla falsariga della serie tv Sex & City, cinque donne “dell’alta borghesia napoletana” hanno scelto di condividere pezzi delle loro giornate con i telespettatori. Strano che abbiano trovato il tempo di farlo, fra i giri in yatch e i vernissage ad alto tasso alcolico. Insomma, ritagliare un po’ di spazio in giornate così “piene” è cosa complessa e generosa. Mi sembra già il primo motivo per regalare un grazie a queste icone del vivere a 100 km/h. Torniamo a noi. Tutto ruota intorno alle vite di queste donne. L’occhio di bue oscilla fra le avventure sportive di Annalaura, le dinamiche familiari di Francesca, gli strascichi post divorzio di Flora, i tentativi di evadere da una realtà troppo asfissiante di Carla, e il cinismo chic dell’internazionale Gabrielle. La regista e voce narrante è Alessandra, il collante verace ed effervescente di questa versione casareccia delle sorelle Kardashian. Un tentativo di mostrare anche l’altra faccia di Napoli, che potrebbe anche essere lodevole. Peccato che sia inutile. Perché Napoli, come tante altre città dalla storia complessa, è piena di contraddizioni e di colori. Non c’è solo la criminalità. è vero. Ma non c’è solo neanche il cazzeggio disimpegnato e frivolo. Ridurre tutto ad uno sterile contraltare fra i proiettili delle pistole e le frecciatine da aperitivo è un esercizio inutile. Quindi vada per Lucky Ladies. Vada per quell’ora di risate e distensione. Vada per un passatempo tutto estivo e senza congetture. Ma freniamo le pretese sociologico-didattiche. Perché qui non c’è da educare le persone, ma al massimo da edulcorare le loro giornate impegnative. E forse in quello, giusto in quello, le cinque paladine armate di caviale e bollicine possono venirci incontro.