Rai, Da Palazzo Labia con gli affreschi del Tiepolo alla sede di Ponti in corso Sempione: ecco le 15 sedi messe in vendita da Viale Mazzini. Basi d’asta non pervenute

UUsigrai: "Triste vedere come la Rai promuove il proprio patrimonio immobiliare solo per venderlo". Fiorello rivela: 7 milioni per il Teatro delle Vittorie

Rai, Da Palazzo Labia con gli affreschi del Tiepolo alla sede di Ponti in corso Sempione: ecco le 15 sedi messe in vendita da Viale Mazzini. Basi d’asta non pervenute

Non c’è solo il romano Teatro delle Vittorie nel catalogo dei gioielli di famiglia messi in vendita da viale Mazzini per fare cassa, con la motivazione delle spese insostenibili. Nelle 40 pagine della brochure – ma gli autori preferiscono chiamarla “Teaser” –  dal titolo “Portafoglio immobiliare Rai”, firmata dalla società di consulenza Kpmg per Viale Mazzini (ma gli interessati si presentano come “Advisor Finanziario”), infatti, compaiono planimetrie e descrizioni di tutti i 15 siti messi all’asta.

Una lista – che La Notizia ha potuto consultare – con foto e planimetrie concepita “al fine di fornire ai potenziali investitori una presentazione preliminare e di carattere meramente illustrativo del portafoglio immobiliare (il “Portafoglio”) oggetto della procedura competitiva di dismissione (l'”Operazione” e la “Procedura”)”.

Mamma Rai vende 151.500 mq di superficie lorda complessiva

A comporre il Portafoglio “15 asset localizzati nelle principali città italiane, per circa 151.500 mq di superficie lorda complessiva”. Il perimetro immobiliare, avverte l’Advisor, “include uffici, centri di produzione ed edifici di pregio storico-artistico e istituzionale, tutti con significativa potenzialità in ottica di cambio di destinazione d’uso”. Milano e Roma rappresentano le quote maggiori della superficie lorda complessiva (rispettivamente 36% e 20%), seguite da Firenze (16%) e Torino (14%).

Non c’è solo la cessione della sede di Corso Sempione

Come già svelato in tempi non sospetti da La Notizia per la criticatissima vendita della sede di Corso Sempione 27 a Milano (dove i vertici Rai hanno deciso di vendere il palazzo di Giò Ponti, per poi riprenderlo in affitto e quindi andare in affitto presso terzi, spendendo 159 milioni di euro) anche per altri immobili i vertici di Viale Mazzini propongono all’eventuale investitore la formula del “sale & leaseback”, ovvero la Rai vende la sede, ma poi la prende in affitto “con durata compresa tra 1/3/5 anni, a supporto della transizione operativa verso le nuove sedi”.

Un affarone (per chi compra)… Così chi prenderà la sede di via Bernabei a Firenze potrà incassare l’affitto di TeleMeloni mentre decide come riconvertire i 24.095 mq siti a Campo di Marte.

Palazzo Labia a Venezia, tra affreschi del Tiepolo e Canal Grande”

Ancora meglio andrà al fortunato acquirente di Palazzo Labia a Venezia, “edificio storico in stile barocco-veneziano, edificato tra la fine del XVII secolo e la prima metà del XVIII secolo, con accesso principale da Campo San Geremia”. Qui i nostri Advisor pongono l’accento sulla presenza nel palazzo di “uno dei più significativi cicli pittorici del Settecento veneziano, tra cui gli affreschi di Giambattista Tiepolo nel Salone delle Feste, in parte non amovibili”.

Un vero gioiello, tanto che aggiunge Kpmg: “Per unicità storico-artistica, posizione sul Canal Grande e caratteristiche tipologiche, Palazzo Labia rappresenta un asset di riferimento nel panorama immobiliare veneziano e italiano, con interessanti potenzialità di valorizzazione con destinazione uffici di rappresentanza, ricettiva, residenziale di pregio”.

Tutte “potenzialità” che ai vertici di Viale Mazzini non interessano. E infatti lo vendono (per poi riaffittarlo, anche questo). Oltretutto, i 24.095 mq di Palazzo Labia, a differenza di molte delle altre sedi in vendita che sono magazzini o uffici, vanta una destinazione d’uso come “sede regionale”.

Ma l’elenco delle perle da vendere per risanare gli asfittici bilanci di TeleMeloni potrebbe continuare con Genova Corso Europa (9572 mq), Cagliari (1.887 mq), via Col di Lana, Torino; Via Montebello 7 Roma via Col di Lana ecc…

Usigrai: “La Rai valorizza il patrimonio immobiliare solo per venderlo”

Non si è fatto attendere l’affondo dell’Usigrai, che ieri ha sottolineato quanto “fa male leggere che la Rai promuove il proprio patrimonio immobiliare solo al fine di venderlo”… “BBC E CBS, solo per citare alcuni esempi, valorizzano la propria storia con visite guidate, vendita di libri e merchandising. La Rai, invece, se ne disfa”, continua il sindacato dei giornalisti Rai, “E se una razionalizzazione degli spazi, in alcuni casi, era necessaria, perché non metterne in locazione una parte? E poi, perché vendere per andare a pagare un affitto?”.

Usigrai ricorda che oltre al Teatro delle Vittorie – che ha avuto il merito di accendere una luce su un’operazione altrimenti passata sotto totale silenzio – “la Rai sta vendendo anche il palazzo progettato da Giò Ponti in corso Sempione a Milano, Palazzo Labia a Venezia, le sedi di Genova e Firenze dove la sindaca Sara Funaro ha già chiarito che non cambierà la destinazione d’uso dell’immobile. Una scelta coraggiosa da cui dovrebbero prendere esempio anche i primi cittadini di Milano, Genova e Venezia”.

I prezzi dei palazzi restano un mistero

Intanto ieri Fiorello ha lanciato un nuovo appello ai Paperoni italiani affinché rilevino il delle Vittorie e lo ridiano alla Rai. Abbiamo saputo anche la base d’asta del Teatro: 7 milioni di euro circa”, ha ironizzato lo showman. Che inconsapevolmente ha dato una notizia: il prezzo richiesto da Viale Maazini. Perché nel “Teaser” del “Advisor Finanziario” c’è tutto, meno i prezzi, o meglio, le basi d’asta dei singoli palazzi e i guadagni minimi stabiliti da Viale Mazzini per procedere poi con le alienazioni. Del resto: quanto può valere un ciclo completo del Tiepolo…?