Rai fa e disfa. Toh, riecco il web. Dopo aver smantellato solo pochi anni fa la struttura di Rainet, oggi si inseguono nuovi contenuti online. Ovviamente da farci pagare

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di Marco Castoro La Rai è pronta a una rivoluzione. Come il dg Campo Dall’Orto avrà pieni poteri dalla nuova legge ci saranno molte novità. I canali tematici del digitale e il web subiranno una ristrutturazione. Nel primo caso si potrebbe procedere alla vendita di asset o ad accorpamenti di strutture. Per quanto riguarda i contenuti internet invece si stanno studiando nuove formule. Con l’eventualità che anche la Rai diventi una Pay tv per alcuni prodotti. Una decisione che se confermata non passerà inosservata. Perché la Rai riceve dalla concessione con lo Stato l’80% del gettito del canone e se dovesse far pagare pure i contenuti sul web sarebbe opportuno rivedere la concessione stessa (che scade a maggio) perché la Rai non è l’unico broadcaster che fa servizio pubblico. Ora con l’avvento di Netflix si guarda al web come se fosse la terra promessa per portare Viale Mazzini in una nuova dimensione. Purtroppo in pochi ricordano che qualche anno fa tutte queste cose la Rai le aveva già fatte con Rainet dell’a.d. Alberto Contri, costruendo dal 2003 al 2008 Rai.it e Rai.tv, lanciando 7 canali web tv tematici con milioni di video caricati dalle teche. Rainet di recente è stata addirittura chiusa con tutte le competenze professionali disperse nella palude Rai. Una Rai che fa e disfa. Ora si ricomincia. IL PRIMO È ULISSE Dai rilevamenti del Qualitel, il sondaggio della società Mediatica realizzato per conto della Rai nel primo semestre 2015 su un campione di 7010 interviste in 333 comuni d’Italia, il programma più gradito ai telespettatori è Ulisse il piacere della scoperta. Secondi a pari merito Passaggio a Nord Ovest e Braccialetti rossi 2. In calo i talk (il migliore è L’Arena), bene l’informazione di Report, Petrolio e Sfide. Nell’approfondimento vince Gazebo. Tra i tiggì il Tg3 delle 19 davanti alla Tgr. PARDO LA CIVETTA Renzi ce l’ha con i gufi. Ma il premier non si deve preoccupare più di tanto. Perché i gufi di giorno dormono e la notte sono tutti impegnati a vedere Marzullo. Il lunedì notte però fanno festa. E assieme a civette, vampiri, sonnambuli e insonni si guardano Tiki Taka. La divertente trasmissione di Italia 1 condotta da Pierluigi Pardo che da quando ci sono le Iene va in onda all’una di notte per finire alle 2:30. Sicuramente avere le Iene come traino fa salire lo share e quindi i contratti pubblicitari non corrono rischi, tuttavia l’appassionato di calcio che si deve alzare alle 7 del mattino per andare al lavoro rischia di non farcela a godersi lo spettacolo fino al 90’. Basterebbe un servizio in meno delle Iene per cominciare 20 minuti prima. Ma si sa a Mediaset Iene e Striscia sono intoccabili. I VIAGGI DI GIAMMARIA Singapore, Kurdistan, Albania, Hong Kong, Islanda: i viaggi di Duilio “Gulliver” Giammaria riprendono tutti i lunedì, dal 2 novembre al 30 dicembre, per poi tornare dal 4 aprile al 6 giugno. Obiettivo della trasmissione in seconda serata di Raiuno è la ricerca dei giacimenti di ricchezza e dei tesori inesplorati del globo e del patrimonio artistico e archeologico del nostro Paese. Tra le sorprese Vauro inviato speciale.