Rai-Mediaset, è sfida sulle inchieste. Viale Mazzini risponde agli scoop delle Iene con la nuova edizione di Report del post Gabanelli. Ieri sera l’esordio di Ranucci

di Lapo Mazzei
Tv e Media

Dopo 20 anni di conduzione ha ceduto il passo. Per gli affezionati non è stato facile affrontare la prima puntata della nuova stagione di Report senza la rassicurante presenza in conduzione di Milena Gabanelli, che ha passato il testimone a Sigfrido Ranucci. Ma quel che conta davvero è il contenuto più del contenitore, la narrazione più che il narratore. E il programma di Rai Tre ha mantenuto le promesse, proponendo servizi e inchieste destinati a lasciare il segno e a far discutere. Come fa la concorrenza. Le Iene, programma di punta di Mediaset, da un po’ di tempo a questa parte ha virato verso il giornalismo d’inchiesta, mettendo momentaneamente da parte gli assalti e i pedinamenti ai politici. Meglio i documenti dei finti documentari. Com’è nella tradizione del programma creato dalla Gabanelli, diventanto un brand storico per la Rai.

Il nuovo corso – Tra i servizi andati in onda ieri sera da segnalare l’inchiesta “Sotto le stelle” di Bernardo Iovene, un tour ragionato fra cucine, cuochi e made in Italy. Perché una stella Michelin può cambiare la vita a un ristorante e allo chef che lo dirige. Ma anche le forchette del Gambero Rosso e i cappelli dell’Espresso possono fare la fortuna di un cuoco, che da quel momento ha la possibilità di partecipare a trasmissioni televisive, eventi, avere sponsor, diventare consulente, docente e fondare scuole. Ma agguantare stelle, cappelli e forchette ha un prezzo, non sempre adeguato. L’inchiesta ha raccontanto come dietro il mondo della cucina ci sia in realtà un gioco delle parti e un intreccio promiscuo tra cuochi, fornitori e critici delle più prestigiose guide. Un indotto che porta soldi e notorietà a pochi e che crea un sogno: soltanto nel 2016 sono stati circa duecentomila i ragazzi che hanno frequentato gli istituti professionali alberghieri, il 21% in più rispetto al 2010. L’altra faccia della medaglia ci mostra un mestiere che non ha tutela sindacale, dove il doppio turno è la regola, e dove la metà dello stipendio è in nero. Giulio Valesini, invece, si è occupato del Cnr con un servizio intitolato “Ricercatori e ricercati”. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche gestisce un budget di circa un miliardo e duecento milioni di euro. Ma una parte dei soldi della ricerca sono stati spesi “impropriamente”. Dalle carte di un audit interno del Cnr, trasmesso da Report, emergono convegni contabilizzati più volte, richiesta di finanziamenti con firme false e progetti di ricerca inesistenti. Infine il caso della decadenza da senatore di Augusto Minzolini, dopo la sentenza definitiva per peculato per l’uso improprio delle carte di credito Rai, confermata in Cassazione.

La risposta del Biscione – Passando in casa Mediaset la nuova stagione delle Iene si è mostrata particolarmente scoppiettante. Una grande inchiesta, per esempio, ha svelato la prostituzione minorile a Bari producendo l’intervento della Giustizia. Domenica sera, invece, la trasmissione del Biscione ha assestato un duro colpo al sindaco di Roma, Virginia Raggi. E domani sono previste altre sorprese.