Rai, Saviano killer di Vespa. Lo scrittore fa le pulci all’intervista a Riina Jr. Terza camera del Parlamento sotto bombardamento

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Per carità, non discuto i contenuti, tuttavia mi sembra davvero eccessivo che su una rete della Rai si facciano le pulci a un’altra trasmissione della stessa Viale Mazzini. A dirlo è Maurizio Costanzo, che in tv ne ha viste di cotte e di crude. E sa bene cosa significhi avere a che fare con parenti e protagonisti di Cosa Nostra. Eppure anche lui è rimasto sorpreso, così come tutti, dopo aver visto Saviano da Fazio decodificare i messaggi di Riina junior. Un monologo da applausi, siamo tutti d’accordo, come del resto ci ha abituato l’autore di Gomorra, dal quale però traspare, seppure non l’abbia esplicitamente mai detto, quasi una sottile leggerezza da parte di Vespa e della sua trasmissione a mandare in onda l’intervista. Saviano ha spiegato i messaggi di Salvo Riina e lo scopo di mandarli ai vari destinatari (magistrati e le altre famiglie di Cosa Nostra in primis). Lo scrittore avrà sicuramente visto giusto. Chi meglio di lui conosce anche il più minimo dettaglio. È talmente preparato sull’argomento che sarebbe un presidente dell’antimafia sicuramente più consono rispetto alla Bindi.

ACCANIMENTO – Tuttavia su una cosa si resta perplessi: perché questo accanimento – anche da parte della Rai – nei confronti di Vespa e della sua intervista? Perché come scrive lo stesso Vespa nella lettera al Corriere la commissione Antimafia oggi fa un pandemonio mentre nell’intervista di Biagi a Sindona non battè ciglio? Così come per le altre interviste a esponenti della mafia realizzate in seguito. Questa volta invece è stata una bufera. La presidente Bindi e i componenti hanno calcato la mano nei confronti del conduttore. L’unica a difenderlo è stata la Prestigiacomo che però l’ha buttata in politica. Una cosa a questo punto sembra certa: la terza camera del Parlamento è sotto bombardamento. Da chi? Dagli stessi vertici Rai. Maggioni e Campo Dall’Orto si sono sfilati come anguille dall’acquitrino, a Verdelli è rimasta la “macchia” di aver preso una decisione da giornalista e non da censore. E Vespa ora rischia di pagare il conto più alto. Il suo potere all’interno di Raiuno dà fastidio a molti. Questa potrebbe essere l’occasione giusta per dargli una spallata. Nei giorni seguenti all’intervista la Rai si è scatenata con le trasmissioni riparatrici, quasi a prenderne le distanze. Porta a Porta il giorno dopo, Che tempo che fa, Petrolio. Nel mirino ci sono finite le domande di Vespa, ritenute poco incisive, eppure molte erano le stesse dell’intervista al figlio di Provenzano di Servizio pubblico.