Red Ronnie assolto dall’accusa di aver diffamato Roberto Burioni

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Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie, è stato assolto dal tribunale di Bologna dall’accusa di aver diffamato il virologo Roberto Burioni. Il conduttore, difeso dall’avvocato Guido Magnisi, era imputato per alcune frasi pubblicate su Facebook dopo un dibattito con il professore ordinario di Microbiologia e Virologia del San Raffaele, nella trasmissione ‘Virus’.

Red Ronnie assolto dall’accusa di aver diffamato Roberto Burioni

Il 15 maggio 2016 Red Ronnie scrisse un testo dove lo accusava di “ricerca di protagonismo e di essere ‘legato a interessi economici'”. Red Ronnie inoltre riportò la mail di una persona che, riferendosi al professore, diceva tra l’altro: “In questo suo ruolo di moralizzatore, nasconde un lapalissiano conflitto di interessi. Ossia l’impegno, in campo vaccinale, di tanti suoi brevetti”. Nella mail si leggeva anche: “Viene da chiedersi se l’etica e la deontologia professionale non debbano impedirgli di scagliarsi in certe crociate così veementi da far sospettare motivazioni che vadano al di là del semplice altruismo”.

Burioni ha spiegato in varie occasioni, tra cui una in cui annunciava il rinvio a giudizio per Red Ronnie su Facebook, il suo campo di studio (gli anticorpi monoclonali) e perché proprio per questo non aveva conflitti di interesse riguardo i vaccini: “Questi farmaci non solo non hanno nulla a che fare con i vaccini attualmente in uso, ma sono alternativi ai vaccini. Quando c’è un vaccino che funziona, queste molecole non servono: infatti l’unico anticorpo monoclonale oggi in uso per combattere un’infezione virale si chiama palivizumab. E serve a proteggere i bambini particolarmente vulnerabili da un virus poco conosciuto ma molto pericoloso, che riempie ogni anno i reparti di pediatria. Ovvero il virus respiratorio sinciziale”.

Burioni contro Gabriele Ansaloni

E ancora: “gli anticorpi monoclonali umani non solo non sono vaccini, ma sono anzi farmaci alternativi ai vaccini. Se fossi così interessato come mi descrivono, mi converrebbe dire che i vaccini sono pericolosi in modo da aprire la strada all’utilizzo dei miei brevetti. Non mi sembra che sia quello che quotidianamente sostengo. Ma anche se io avessi dei brevetti relativi ad alcuni vaccini (che non ho), la mia convenienza sarebbe quella di evidenziare i difetti dei vaccini esistenti per promuovere l’utilizzo dei miei”.

Era un periodo in cui si discuteva delle campagne anti-vaccini e Burioni le contestava. Il processo è nato da una denuncia del virologo, annunciata già nel programma tv. Il giudice monocratico Stefano Levoni ha assolto Red Ronnie con la formula perché il fatto non costituisce reato.

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di Gaetano Pedullà

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