Referendum, una commissione ad hoc sui quesiti. L’idea del 5 Stelle Danilo Toninelli

La bocciatura dei ricorsi del costituzionalista Valerio Onida dispiace al deputato Cinque Stelle Danilo Toninelli. Ma l’esperto del Movimento sulle leggi elettorali non solo riesce a vedere il lato positivo della vicenda  (“Queste azioni giudiziarie, al di là dell’esito, hanno assolto una funzione informativa enorme”), ma è già proiettato in avanti, come ha raccontato a La Notizia: “Cercheremo di fare qualcosa che sia ben più importante di un’azione giurisdizionale e che possa consentire ai cittadini di votare in maniera consapevole e giusta”.

Di cosa parla?
È ancora solo una mia idea che condividerò con il gruppo. È frutto del mio recente viaggio a Londra e del mio confronto con diversi parlamentari britannici.

Nel dettaglio di cosa si tratta?
Una commissione ad hoc che valuti i titoli dei quesiti referendari perché possano essere ispirati ai principi di equità, giustizia e neutralità.

Chi dovrà farne parte?
Valuteremo se sarà di natura parlamentare. Senza dubbio dovrà essere il più imparziale possibile e non dovrà comportare costi. Ma questi sono dettagli che verranno dopo. L’importante è l’obiettivo.

Quale?
Sottrarre alla politica il potere di decidere cosa scrivere sulla scheda referendaria. Perchè non si ripeta più quanto si è verificato con il referendum sulla Riforma Boschi. Ci troviamo di fronte al titolo più abominevole che la storia repubblicana abbia mai visto. Tra l’altro violando la Costituzione.

In che senso?
Perchè stravolge il senso di un referendum che è oppositivo. In pratica trasforma la domanda in un plebiscito.

Rimane un dato di fatto: queste azioni giudiziarie non vi hanno dato ragione.
Intanto, il Tar del Lazio non ha respinto nel merito il ricorso. Ma indipendentemente dall’esito, oggi grazie alla nostra azione giudiziaria e a quelle di Onida abbiamo permesso  a milioni di cittadini italiani di venire a conoscenza del titolo truffa di questo referendum.

Deluso dall’ordinanza del giudice civile di Milano?
Rispetto tutte le sentenze. Anche se in questo caso la ritengo opinabile. Ma perché siamo di fronte a un caso (l’eccessiva ampiezza di modifiche alla Costituzione) senza precedenti.  Proprio in assenza di una giurisprudenza in merito, si poteva rimandare il caso con un’eccezione alla Corte costituzionale.
È vero pure che una sospensiva avrebbe giovato più a Renzi che a voi.  

Probabilmente al Governo avrebbe giovato. Ma noi non facciamo mai ragionamenti di strategia a vantaggio nostro o svantaggio altrui. Non abbiamo paura della data. E stiamo lavorando in tutta Italia per far vincere il No.

Se vincesse il Sì, allora, sarebbe un duro colpo per il Movimento?
Il Movimento rimane in piedi a testa alta. Ma per molti anni sarà impossibile rimettere la Costituzione a posto. Saremmo alle prese con vitalizi, immunità e voltagabbana per altri 20 anni.

Tw: @vermeer_