Regionali, più di un mese al voto ma Forza Italia già raccoglie i cocci. Puglia regalata allo sceriffo Emiliano. E in Toscana è guerra Cav-Verdini

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L’obiettivo di Forza Italia questa volta non è vincere. Ma regolare i conti interni di un partito composto sempre più da due anime e forse più. Spaccato, dilaniato. Tra chi sta con Silvio Berlusconi e chi gli ha voltato le spalle prendendo un’altra strada. Puglia e Toscana sono le due regioni dove la frattura è lampante ma altrove non va affatto meglio. Partiamo dalla Puglia dove la rottura Berlusconi-Fitto si è protratta anche per troppo tempo. Come scriveva La Notizia già il 10 settembre scorso quella pugliese era tutt’altro che una partita locale. E così è stato. Raffaele Fitto voleva le primarie a tutti i costi, Berlusconi no. Tanto che alla fine il banco è saltato con il Fitto che ha puntato su Francesco Schittulli e il Cav ha virato su Adriana Poli Bortone. Con tanto di ringraziamenti del candidato del Pd, Michele Emiliano. Non è mancata l’ironia dell’ex sindaco sceriffo di Bari che su Twitter nei giorni scorsi scriveva in un dialogo immaginifico col protagonista della nota serie tv House of cards, Frank Underwood: “Aiutaci a trovare un candidato repubblicano per le elezioni in Puglia. Io sono il democratico, ancora solo”.

SALTA TUTTO
Forza Italia scioglie il nodo Toscana candidando l’azzurro Stefano Mugnai. Ma la partita va ben oltre le regionali perché la corrente che fa riferimento a Denis Verdini è tornata alla carica per riprendere le trattative con Matteo Renzi per un nuovo Patto del Nazareno. Con i berluscones molto perplessi. Insomma per ora sembrano essersi calmate le acque in attesa del risultato delle regionali. Dove alla fine è stato trovato un accordo per il candidato. A proporre Mugnai sarebbe stati Altero Matteoli e Verdini stesso. Tutti d’accordo in attesa del regolamento dei conti nei palazzi romani con Mugnai che ha accettato “con onore e responsabilità”.

L’INVEROSIMILE
Quanto accade nelle Marche segue ancora un’altra logica. Se di logica possiamo parlare. Con Forza Italia che punta tutto su Gian Mario Spacca. Si tratta del governatore uscente, ex Partito democratico che ora afferma: “Il centrosinistra? Non esiste più. Meglio Fi, c’è più futuro”.

TOTI D’ITALIA
Diventa ufficiale anche il sostegno di Fratelli d’Italia in Liguria al candidato presidente della Regione azzurro, Giovanni Toti. C’è poi il Veneto dove Berlusconi ha puntato sul candidato della Lega, Luca Zaia, mentre i fittiani sono ancora indecisi se sostenere l’indipendente, ex leghista, Flavio Tosi.

LE PARTITE
In Campania Forza Italia punta sul presidente in carica Stefano Caldoro per tenersi la regione a cui il Pd punta con il discusso Vincenzo De Luca. E le trattative per il sostegno a Caldoro sono ancora aperte. Per l’Umbria il candidato forzista sarà Claudio Ricci. E Renato Brunetta crede all’impresa e rilancia: “Anche se fosse un 4-3 per la sinistra sarebbe una sconfitta di Renzi paragonabile a quella di D’Alema nel 2000”.

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