Il video di Renzi “braccato” dai cronisti che ricorda a tutti che il premier è Draghi e non Conte

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“All’incontro Conte-Letta io non c’ero, ero ad ascoltare Draghi che come vi siete accorti si chiama Draghi e non Conte”. Così il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi rispondendo a una domanda su cosa pensasse di un’eventuale alleanza tra Pd e MoVimento 5 Stelle, parlando ai cronisti a margine del Senato. Dopo aver risposto al giornalista Renzi si è infilato nell’auto e se n’è andato, visibilmente seccato per le domande e anche per l’invadenza del giornalista a cui dice di evitare di avvicinargli il microfondo.

Il video di Renzi “braccato” dai cronisti

Stamattina in un’intervista a Il fatto Quotidiano la vicepresidente del Senato Paola Taverna (M5s) ha detto che Matteo Renzi ha voluto Draghi anche per far saltare l’alleanza giallorosa”. Tuttavia anche con l’arrivo di Enrico Letta “non ci sono stati sconvolgimenti in questo senso. E apprezzo molto che il segretario del Pd voglia due capigruppo donne, mostrando un’importante attenzione”. Dopodiché Taverna sottolinea come Conte stia lavorando per un progetto del Movimento per il quale “è indispensabile” una nuova struttura. Mentre “il nuovo segretario dem è forse il principale avversario di Renzi. Questo racconta la sua statura come politico”.

Enrico Letta ha detto che “Con Conte abbiamo cominciato a parlare del futuro, abbiamo parlato di Europa, di vaccini, di uscita dalla pandemia”. Al termine dell’incontro l’ex premier ha ribadito che bisogna creare “la giusta sinergia perché chi va da solo rischia di essere meno efficace ed efficiente”. Mentre il segretario dem ha parlato di riunione “molto positiva”. Renzi invece ha detto che  “Non ho in programma incontri con il segretario Letta, a cui va il mio caro augurio di buon lavoro e molta simpatia per il suo tentativo”. E sul Mes: ”Penso che il Mes serva, so che c’è un’opinione diversa in un’ampia gamma di forze parlamentari” e se Draghi ha detto che non serve, ”io sono sempre favorevole”.

Il viaggio di Renzi in Senegal passando per Dubai

Stamattina il Fatto Quotidiano ha raccontato che Renzi è stato meno di 48 ore a Dakar per incontrare il presidente senegalese Macky Sall, “vecchio amico” dell ’ex premier dai tempi del vertice
europeo sui migranti di La Valletta (correva l’anno 2015). Come ha scoperto La Verità, Renzi è stato portato in Senegal lunedì dal volo di una compagnia privata – l’Italfly aviation di Trento – organizzato da un gruppo di industriali bresciani.

Renzi è stato prelevato dalla Spagna (l’attività turistica dell’ex premier è frenetica) e ha fatto una parte del viaggio di andata in compagnia degli imprenditori lombardi (asserendo di aver pagato personalmente il biglietto). Il punto rilevante però è un altro: la spedizione bresciana ha seguito Renzi anche nella cerimonia in ambasciata di lunedì sera. L’ex premier aveva informalmente smentito al Fatto l’ipotesi di essere ricevuto dalle autorità locali insieme a imprenditori che potessero avere interessi commerciali in Senegal. Invece, all ’aperitivo, il senatore Renzi è andato insieme ai privati.

Lo stesso ex presidente del Consiglio ha raccontato il viaggio sui suoi profili social lunedì sera, pubblicando solo una foto in compagnia di alcune suore impegnate nella cooperazione.

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