Renzi malato di sondaggite. E Palazzo Chigi spende altri 120mila euro per conoscere il gradimento del Governo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sondaggi come se piovesse. Sono troppe le partite in campo e Matteo Renzi proprio non ce la fa a star buono e non monitorare tutto, affinché sappia con estrema precisione se il suo Governo piace o meno agli elettori, se ha il giusto appeal per prevalere sugli altri partiti. E allora, tra Unioni civili appena approvate e referendum sulle Riforme, il Presidente del Consiglio pian piano ha cominciato a ordinare una valanga di sondaggi. Per sapere come è stato preso un annuncio, cosa ne pensa la gente di un provvedimento e via dicendo.

E così scopriamo che è in corso di aggiudicazione un bando di gara per la “realizzazione di un servizio di monitoraggio dell’opinione pubblica sulle attività e sulle decisioni del Governo”. Insomma, Renzi vuole fare sondaggi sul suo operato. E a pagare, ovviamente, saremo noi. Ma attenzione. Perché entrando nel merito del bando che se ne scoprono delle belle. Leggendo il capitolato d’oneri, infatti, scopriamo che il servizio di monitoraggio dovrà riguardare “l’opinione dei cittadini nei confronti delle attività e delle iniziative del Governo, con particolare riguardo alle attese e alle valutazioni nei confronti di ciò che l’esecutivo ha realizzato o intende realizzare”. Ma importante sarà anche capire “l’impatto sull’opinione pubblica delle iniziative dell’Esecutivo e del Presidente del Consiglio dei Ministri in funzione delle modalità con cui queste vengono comunicate sui mezzi di comunicazione di massa”.

sondaggio

Insomma, parliamo di sondaggi non da poco. Ma c’è di più. Perché Renzi ha le idee chiare. E allora dai documenti emerge che le rilevazioni dovranno essere effettuate per 12 mesi, ogni 7 giorni. In pratica, 72 sondaggi. Non solo. Ogni sondaggio dovrà essere composto da minimo 25 domande e ogni campione composto da un minimo di mille persone. Non proprio un gioco da ragazzi, dunque. Anche perché sappiamo bene quanto il nostro premier tenga pure ai social. E non è un caso che l’appalto preveda anche un “monitoraggio sugli argomenti delle rilevazioni con analisi testuale per parola chiave su Facebook e Twitter”.

Costo dell’operazione: 120mila euro. Non male considerando che il primo Presidente del Consiglio che ebbe la brillante idea di effettuare sondaggi sul gradimento del Governo è stato Enrico Letta. Ma nel 2013 la spesa era stata di 71mila euro. Renzi, invece, ha speso bene in questi anni per capire se il suo operato fosse apprezzato o meno. Nel 2014 se ne sono andati in sondaggi 93mila euro; nel 2015 addirittura 280mila. E ora altri 120mila euro. Speriamo almeno servano a qualcosa.

Tw: @CarmineGazzanni

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA