Sondaggi politici, balzo di Futuro Nazionale e il Pd prova a riavvicinarsi a FdI

Nei sondaggi il Pd prova a riavvicinarsi a FdI, mentre Avs resta davanti alla Lega. Balzo in avanti per Futuro Nazionale.

Sondaggi politici, balzo di Futuro Nazionale e il Pd prova a riavvicinarsi a FdI

Il Pd prova a riavvicinarsi a Fratelli d’Italia, mentre scendono Movimento 5 Stelle, Avs e Azione. L’ultima settimana non porta grandi scossoni nei sondaggi, stando alla rilevazione di Swg per il TgLa7. Il quadro è sostanzialmente stabile, con poche differenze anche a livello di coalizioni.

Fratelli d’Italia resta stabilmente in testa, senza perdere né guadagnare consensi. Il Pd, così, prova a riavvicinarsi, tornando sulla soglia del 22% che non riesce comunque a superare. Pochi i movimenti anche tra gli altri partiti, con l’eccezione di Futuro Nazionale che guadagna lo 0,3% e sfiora il 4%.

Sondaggi elettorali: salgono Pd e Lega, balzo di Futuro Nazionale

Dopo il calo della settimana precedente, Fratelli d’Italia ferma la flessione nei sondaggi restando stabile al 28,8%. Nessun dubbio sul primato del partito di Giorgia Meloni, anche se il Pd cerca di riavvicinarsi guadagnando due decimi di punto e attestandosi al 22%. Sempre nel campo largo è il Movimento 5 Stelle a cedere due decimi di punto e a scendere così al 12,2%.

Stabile è anche Forza Italia, con il 7,5% dei voti. Gli azzurri non riescono ad allontanare Verdi e Sinistra: Avs cede lo 0,1% e resta comunque vicino al 7%, esattamente al 6,8%. Ampio, ancora, il vantaggio sulla Lega che non va oltre il 6,2%, pur avendo recuperato un decimo di punto nell’ultima settimana.

Il partito che guadagna più consensi nel sondaggio di Swg è invece Futuro Nazionale: il movimento di Roberto Vannacci raggiunge il 3,9% grazie ai tre decimi di punto in più negli ultimi sette giorni. Lieve calo (-0,1%) per Azione al 3,4% e per +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%. Guadagna lo 0,1% Italia Viva, ora al 2,6% dei consensi. Le altre liste raccolgono complessivamente il 4% ,mentre la percentuale di chi non si esprime si attesta al 27%.