Report, Il Tempo pubblica i compensi degli inviati: “Stipendi faraonici e spese incredibili”. La replica dei giornalisti del programma: “Falso, quereliamo”

Il Tempo: “A Report stipendi faraonici”. La replica dei giornalisti del programma: “Falso, quereliamo”. Ed è scontro FdI-M5S

Report, Il Tempo pubblica i compensi degli inviati: “Stipendi faraonici e spese incredibili”. La replica dei giornalisti del programma: “Falso, quereliamo”

“Cifre false e surrettizie”. È la risposta, con tanto di annuncio di querela, dei giornalisti di Report all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano Il Tempo, che ha reso noti gli stipendi degli inviati della trasmissione guidata da Sigfrido Ranucci, da settimane al centro delle polemiche per i suoi rapporti con Valter Lavitola, l’imprenditore ed ex editore arrestato su richiesta della Procura di Roma con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso davanti l’abitazione del giornalista Rai.

Report contro Il Tempo: “Cifre false e surrettizie, quereliamo”

“La campagna di diffamazione contro i giornalisti e le giornaliste di Report oggi si arricchisce di un nuovo capitolo: i soldi. Stamattina il quotidiano Il Tempo ha pubblicato cifre false e surrettizie spacciandole per stipendi dei giornalisti e delle giornaliste del programma”, si legge nella nota diffusa dagli inviati del programma di inchiesta di Rai3, che annunciano querela “per tutelare il proprio nome e il proprio lavoro, nei confronti de Il Tempo e di tutte le testate che riprenderanno le informazioni false e scorrette pubblicate”.

L’articolo, dal titolo ‘Stipendi faraonici e spese incredibili: quanto ci costa Report’ conterrebbe, secondo i giornalisti del programma di inchiesta, cifre “scorrette e artatamente aumentate”, che “non indicano affatto la retribuzione individuale dei singoli inviati ma il totale delle spese sostenute per la realizzazione dei singoli servizi”. E aggiungono: “I giornalisti e le giornaliste di Report hanno per la maggior parte contratti di lavoro autonomo a partita Iva con la Rai e, in base al modello produttivo della trasmissione, autoproducono i propri servizi, pagando dunque di tasca propria i costi di trasferta, di montaggio e tutte le altre spese vive necessarie a condurre per mesi un’inchiesta”.

Ranucci: “Diffusi documenti sensibili, denuncia al comitato etico Rai”

In sostanza, è la contestazione degli inviati di Report, “le somme pagate per i servizi giornalistici vanno dunque solo in parte a pagare i compensi dei giornalisti, una gran parte copre le spese di produzione già sostenute dagli inviati. Grazie a questo modello produttivo, che scarica i costi vivi sui giornalisti, in questo modo li abbatte”.

Facendo di Report “la trasmissione di approfondimento giornalistico meno costosa della prima serata Rai, con circa 150 mila euro a puntata”, laddove “altre nella stessa fascia e sulla stessa rete arrivano a costare il doppio”. E concludono: “Se qualcuno intende occuparsi davvero di compensi faraonici in Rai, deve indirizzare l’attenzione ad altri giornalisti, graditi alla politica, che negli ultimi anni sono stati messi alla guida di trasmissioni rivelatesi fallimentari”.

Una nota commentata dallo stesso Ranucci con un post sui Social: “Grave la diffusione di un documento interno strategico per l’Azienda visto che rende pubblici i costi di una produzione di punta della Rai come Report – scrive il giornalista –. Presenteremo denuncia anche al comitato etico su chi in Rai abbia fornito al Tempo tale documentazione sensibile”. Lo stesso Comitato etico Rai che nei giorni scorsi ha presentato una relazione all’Ad Giampaolo Rossi proprio in relazione ai rapporti tra il conduttore di Report e Lavitola.

Report-Il Tempo, l’affondo di Montaruli (FdI)

Intanto si accende lo scontro politico intorno all’articolo del Tempo. Va all’attacco Augusta Montaruli, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai. “Quale fantomatico clima di isolamento dovrebbe aver sofferto Ranucci e il programma Report se, come apprendiamo oggi da un’inchiesta Il Tempo e dalle parole di reazione degli inviati, quantomeno i costi per i servizi sarebbero lievitati proprio sotto la gestione attuale della Rai?”, si chiede la deputata FdI.

Che poi alza i toni: “Patacca sono state le accuse al Governo, patacca sono le ragioni per le quali vi è stato pubblico lamento, e ci chiediamo cosa abbia portato a far lievitare con tali entità i costi della trasmissione se anche le accuse patacca mandate in onda sono aumentate in gravità, un insieme di diffamanti insinuazioni da cui professionisti del servizio pubblico dovrebbero, a maggior ragione oggi, prendere le distanze, per una questione di correttezza e deontologia più che per contributo economico – conclude Montaruli –. Purtroppo per tutti, al fianco di quelle cifre, rimangono le gravissime frasi pronunciate da Ranucci che, argomentando sul suo attentato in prima visione tv, citava persino esponenti di FdI. Pretendiamo ancora una volta chiarezza e una posizione netta da parte della Rai”.

Report-Il Tempo, la replica dei 5 Stelle

A stretto giro, arriva la replica del Movimento 5 Stelle. “Oggi dagli articoli di alcuni quotidiani si capisce bene quale sia il vero obiettivo su Report e Ranucci: screditare la trasmissione e il suo conduttore per indebolire entrambi, troppo scomodi per il potere del mondo di Giorgia. Non ci sono riusciti con la raffica di querele, ora ci provano cogliendo l’occasione dell’attentato, di cui Ranucci è vittima, per metterlo sotto processo”, accusano gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

“Perché Il Tempo dispone delle retribuzioni della redazione di Report e la commissione di Vigilanza Rai non ha mai potuto sapere a quanto ammonta il lauto compenso di conduttori calati dall’alto nel palinsesto di TeleMeloni? Perché non rendere noto quanto è costato, anche in termini di perdita pubblicitaria, l’aver distrutto due reti per metterci dentro amici e amichetti? – proseguono –. Ovviamente Il Tempo si guarda bene dal dire che nei compensi dei giornalisti di Report sono conteggiate anche le spese di produzione, di trasferte, di montaggio e di grafica. E nel frattempo è già partito il solito giochetto: Capezzone pubblica e subito Fratelli d’Italia alza il polverone, il solito schema con i giornali di Angelucci pronti a servire il padrone e a colpire il nemico”.