Ricostituzione del partito fascista, la Procura militare apre un’indagine su Vannacci. Intanto il generale riceve l’endorsement dell’estrema destra tedesca di Afd

In sei mesi Futuro Nazionale ha raccolto 416mila euro. Soldi da Ruvolo (Confimprenditori) e dal mago dei rolex di seconda mano, Ruzza

Ricostituzione del partito fascista, la Procura militare apre un’indagine su Vannacci. Intanto il generale riceve l’endorsement dell’estrema destra tedesca di Afd

Sul generale Roberto Vannacci si abbatte un fronte giudiziario che rischia di aprire una crepa profonda nella sua ascesa politica. La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato accertamenti preliminari nei confronti del leader di Futuro Nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini, in seguito a un esposto presentato dal Sindacato dei Militari. L’ipotesi al vaglio dei pm è la ricostituzione del partito fascista, con la violazione della legge Scelba.

L’attività della Procura con le stellette, precisa una nota, “è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale”, con l’obiettivo di verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.

La benedizione di Afd

Un fascicolo ancora agli albori, ma che colpisce nel cuore lo status stesso di Vannacci. E, mentre la magistratura militare muove i primi passi, dalla Germania arriva un endorsement che difficilmente aiuterà il generale a smontare i sospetti sulle sue frequentazioni internazionali. René Aust, capodelegazione dell’AfD al Parlamento europeo e co-presidente del gruppo Europa delle nazioni sovrane, non usa mezzi termini: “Sono orgoglioso della collaborazione con Roberto Vannacci. È un uomo sincero e coraggioso e farà la sua strada nella politica italiana”.

Un appoggio che arriva proprio nei giorni in cui il Financial Times ha definito Vannacci “cavallo di Troia dell’influenza russa in Italia”, accostando la sua parabola a quella del partito tedesco di estrema destra, spesso indicato per le sue posizioni filo-Mosca. Le parole di Aust, insomma, sembrano confermare più che smentire l’inquadramento internazionale che tanto irrita il generale.

In sei mesi Futuro Nazionale ha raccolto 416mila euro. Ecco chi ha pagato?

Sul fronte interno, intanto, oltre ai sondaggi, crescono anche i finanziamenti di Futuro Nazionale. Secondo la tabella pubblicata sul sito del partito nella sezione Trasparenza, aggiornata al 1° settembre, in poco più di sei mesi – dal 5 marzo scorso – sono confluiti nelle casse del movimento quasi 416mila euro, di cui oltre 361mila come contributi diretti in denaro e i restanti 54.500 come contributi indiretti in servizi.

Il donatore più generoso è l’associazione “Il Mondo al Contrario“, con 83.300 euro. Seguono altre donazioni corpose: 40mila euro da Esicompany, 30mila euro ciascuno da C.P.P. Compagnia Petrolifera Piemontese ed Ecohlding, 20mila euro da Archemide, 15mila euro ciascuna da Ecolattanzio e Stabilia Italia. Un mosaico di imprese edili, immobiliari, agricole, specializzate in marmi e persino petrolifere che compone il tessuto di sostegno economico al movimento.

Soldi da Ruvolo (Confimprenditori) e dal mago dei rolex di seconda mano, Ruzza

Tra le voci più interessanti della lista compaiono due nomi che attirano l’attenzione. Il primo è quello di Patto Italia, il movimento politico guidato da Stefano Ruvolo, che risulta aver fornito a Futuro Nazionale un contributo indiretto da 18.518,52 euro sotto forma di comodato gratuito della propria sede nazionale. Un’operazione che lo stesso Ruvolo, anche presidente di Confimprenditori, ha spiegato lo scorso 30 luglio come figlia di “un patto stipulato direttamente con Vannacci”, finalizzato a “ridare speranza ai cittadini italiani attraverso la realizzazione di un sogno fatto di serietà, meritocrazia, democrazia, contenuti e progetti”.

Il secondo nome che spicca è quello di Lorenzo Ruzza, alias “Il re degli orologi su TikTok”, imprenditore milanese attivo nel mercato degli orologi di lusso usati e da collezione, che ha versato 5mila euro nelle casse del partito. Non è la prima volta che il suo nome si lega a quello del generale: a fine maggio, su Instagram, Ruzza si era mostrato in una foto insieme a Vannacci, accompagnata dalla didascalia “Col Generale. Sempre a favore della sicurezza”.

L’attacco a FanPage per l’articolo sgradito

Sempre ieri da registrare la violenta risposta di Vannacci a Fanpage all’editoriale del direttore Francesco Cancellato, intitolato: “Ma davvero avevate bisogno di Putin per capire che Vannacci è pericoloso?”. “Fanpage, fate bene a non sottovalutarmi: sarò il vostro incubo e la peggiore angoscia di tutti quelli che hanno ridotto l’Italia ad una serva. Nessun dorma!”, ha scritto Vannacci.

Un attacco che si inserisce nella strategia comunicativa ormai collaudata del leader di Futuro Nazionale: ogni accusa di vicinanza a Mosca, ogni quesito sui finanziamenti, ogni fascicolo giudiziario viene ribaltato in una narrazione di vittimismo e persecuzione mediatica, con l’obiettivo di trasformare le inchieste in ulteriore capitale politico presso il proprio elettorato.