Ricoveri ancora in calo. I malati sono oltre 85mila. La curva resta stabile. 1.480 guariti e altri 766 decessi in 24 ore

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“Il picco non si è ancora esaurito e di conseguenza quello che abbiamo visto, anche se c’è una tendenza in calo, è frutto di quello che c’è stato nelle precedenti tre settimane”. E’ quanto ha detto, questa sera, il direttore del dipartimento Emergenza e rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, Massimo Antonelli, commentando il nuovo bilancio dell’emergenza Coronavirus nel corso della consueta conferenza stampa della Protezione civile. “La realtà – ha aggiunto l’esperto – ci dice che le misure di contenimento hanno avuto una efficacia, si è visto anche con un calo delle terapie intensive, ma il modello, quindi l’evoluzione è continua”.

E, ancora una volta, il numero più significativo riguarda il calo dei malati gravi: sono 4.068 (1.381 dei quali in Lombardia) con un incremento, rispetto a giovedì, di 15 ricoveri (erano 18). Per quanto riguarda il bilancio complessivo dei contagi, sono 85.388, con un incremento, sempre rispetto al 2 aprile, di 2.339 casi (erano 2.477). Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto quota 119.827. Degli oltre 85mila malati, 28.741 sono ricoverati con sintomi – 201 in più – e 52.579 sono, invece, in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda le vittime, siamo, invece, a 14.681 (e tra queste ci sono 77 medici), con un aumento, rispetto al bilancio diffuso giovedì dalla Protezione civile, di 766 decessi (erano 760). Le persone guarite sono 1.480 in più rispetto a giovedì (erano 1.431) per complessivi 19.758 pazienti ormai fuori pericolo.

Nel dettaglio (qui la mappa dei contagi): i casi attualmente positivi sono 26.189 in Lombardia, 12.178 in Emilia-Romagna, 9.130 in Piemonte, 8.861 in Veneto, 4.909 in Toscana, 3.631 nelle Marche, 3.009 nel Lazio, 2.746 in Liguria, 2.352 in Campania, 1.949 in Puglia, 1.664 in Sicilia, 1.659 nella Provincia autonoma di Trento, 1.324 in Friuli Venezia Giulia, 1.301 in Abruzzo, 1.209 nella Provincia autonoma di Bolzano, 920 in Umbria, 744 in Sardegna, 662 in Calabria, 560 in Valle d’Aosta, 247 in Basilicata e 144 in Molise.

“Per la fase 2 – ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli – al momento c’è una sola data, il 13 aprile, come annunciato dal presidente del Consiglio. L’organizzazione di questa emergenza è molto grande e c’è un comitato tecnico scientifico che ogni giorno si confronta per fare ogni tipo di valutazione. Quando conoscerò i dati degli esperti, potrò dare la mia opinione. Ogni decisione sulla realizzazione della fase 2 spetta al governo e al consiglio dei ministri. Io non mi permetto di anticipare cose che a me non sono note. Purtroppo oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento dove le misure sarebbero state determinate in evoluzione della situazione, per questo motivo è difficile fare previsioni. Mi dispiace che sia stato schematizzato in un titolo”.

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