Riecco i furbetti del terremoto. Truffe sui contributi per le case inagibili nella Marche. Sono 120 i casi accertati di persone che hanno ottenuto soldi pur non avendone diritto

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Contributi per il terremoto anche a persone che non ne avevano diritto. Ci risiamo con la solita storia dei furbetti questa volta in relazione al terremoto che il 24 agosto 2016 ha distrutto il Centro Italia. Sono 120 i casi scoperti dalla Guardia di finanza di persone che avevano dichiarato l’inagibilità della loro abitazione per ottenere i contributi da utilizzare per prendere una casa in affitto. Avevano presentato delle richieste per ricevere l’apposito Contributo di autonoma sistemazione (Cas). Richieste che, ha scoperto la Guardia di finanza, sono state illecite.

Complessivamente sono stati erogati 500mila euro a persone che non ne avevano diritto. Sono questi i numeri dell’operazione “Anubi” delle Fiamme Gialle di Camerino, che ha portato a sequestri per 120mila euro. Le indagini hanno fatto emergere che tanti comuni inseriti nel cratere sismico sono mete turistiche e per questo sono caratterizzati dalla presenza di molte seconde case. Spesso quindi non occupate dai rispettivi proprietari se non per brevi periodi. Eppure molti degli stessi avevano comunque presentato la richiesta di contributi pur non avendone diritto.

I contributi sarebber dovuto essere destinato soltanto ai residenti con casa inagibile. La Guardia di finanza ha, addirittura, accertato che ancor prima degli eventi sismici del 2016, alcuni cittadini viveveno o lavoravano in altre località, altri avevabi affittato i rispettivi immobili. Per incrementare la richiesta di contributi alcuni avevano anche dichiarato la presenza di alcuni parenti all’interno delle abitazioni; parenti che però vivevano altrove già da molto tempo. Dalle indagini è emerso anche che alcune famiglie hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.