Rivoluzione in casa Milan. Comincia l’era Scaroni. L’ex numero uno dell’Eni è il ventisettesimo presidente del club rossonero

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L’ex numero uno dell’Eni Paolo Scaroni e’ il ventisettesimo presidente del Milan. A nominarlo all’unanimita’ e’ stata l’assemblea dei soci della societa’ di via Aldo Rossi, che oltre a Scaroni, che assumera’ anche il ruolo di amministratore delegato ad interim, ha nominato in Consiglio d’amministrazione l’ex ad di Tim Marco Patuano – gia’ presente nel Cda nell’era cinese -, Franck Tuil, Giorgio Furlani, Gianluca D’Avanzo, Alfredo Craca, Stefano Cocirio e Salvatore Cerchione. Il nuovo consiglio d’amministrazione rimarra’ in carica fino al 2020. “Per me e’ un grande onore, da milanista, essere il presidente di questa squadra” le prime parole di Scaroni da neo presidente rossonero.

Ma e’ una rivoluzione in casa Milan. L’ex presidente Yonghong Li, l’ad Marco Fassone e gli altri membri cinesi del Cda, infatti, sono stati “rimossi” dalla governance rossonera. Lo ha deciso a maggioranza l’assemblea dei soci del Milan, accettando la richiesta di Rossoneri SportInvestment Lux, societa’ controllata dal gruppo Elliott. “Chiediamo la rimozione degli amministratori cinesi per giusta causa, legata ai comportamenti tenuti in relazione alla convocazione dell’assemblea, non avendo preso parte al Cda convocato lo scorso 12 luglio, comportamenti che hanno reso necessaria la convocazione dell’assemblea da parte del collegio sindacale” ha spiegato ai soci una rappresentante di Rossoneri SportInvestment Lux. “Oltre a questo vanno aggiunte le dichiarazioni pubbliche che hanno leso l’immagine e la stabilita’ della societa'”. Per quanto riguarda invece l’ex ad Marco Fassone, i motivi della compromissione del rapporto fiduciario sono legati “alle modalita’ con cui ha gestito e comunicato i contratti con la societa’, la responsabilita’ nella predisposizione dei piani e la struttura del mercato cinese”. I rappresentanti della societa’ che controlla piu’ del 99% del Milan, hanno inoltre specificato che “sono in corso ulteriori provvedimenti sulla base dei quali il socio si riserva ulteriori azioni nella tutela dei diritti propri e della societa'”. (ITALPRESS)