Roma-Lazio, un derby lungo un anno, anzi anni. Rivalità senza sosta tra le due squadre della Capitale. Ma in curva ci saranno solo i biancocelesti

dalla Redazione
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Molto più di una partita. Il derby tra Roma e Lazio è una rivalità che nella Capitale si vive 365 giorni l’anno. Una vittoria nel derby sarebbe tranquillamente barattata con qualunque altra sconfitta. Dai tifosi, ovvio. Non dalle società. Perché dietro lo scontro diretto tra le due squadre della Capitale c’è un mix di fuoco e passione con tutti gli sfottò che la stracittadina porta con sé. La rivalità tra Roma e Lazio è sicuramente la più accesa tra squadre della stessa città. Non è certo il derby di Milano, sentito sì, ma in fondo nella città meneghina a fine gara si riesce ad abbandonare lo stadio gli uni al fianco degli altri. A Roma sarebbe un po’ più complicato.

Sognare è lecito – Quello di quest’anno, dopo un bel po’ di tempo, sarà anche un derby d’alta quota. La partita (domenica ore 15) mette in palio i posti che regalano l’accesso alle vette più alte d’Europa. I giallorossi viaggiano al secondo posto in classfica con 29 punti alla pari del Milan; a seguire con 28 punti c’è proprio la Lazio in compagnia della sorprendente Atalanta. La gara insomma non vale soltanto per il primato cittadino. Almeno in apparenza alla gara arrivano meglio i biancocelesti che non devono registrare alcuna defezione. La Roma, invece, deve fare a meno di Florenzi, Paredes e soprattutto di Salah che si è aggiunto alla lista degli indisponibili nelle ultime ore. L’assenza della velocità dell’egiziano si farà sentire nella squadra guidata da Spalletti. Sull’altro versante Inzaghi, che alla fine della scorsa stagione aveva le valige in mano ed era stato messo da parte per far posto all’argentino Bielsa (poi rinunciatario, ndr) e che ora è venerato, schiererà la formazione migliore guidata da bomber Immobile.

Emozioni – Ce ne sono stati di derby emozionanti, sia in campo che fuori. Da libro cuore la sfida tra i due fratelli Mattei nel 1932. Ma nella storia c’è anche la nevicata del 1956 che fece saltare la partita. E, purtroppo, sul taccuino non manca qualche scontro di troppo. La notizia più triste, però, è che anche quest’anno mancheranno i tifosi. Sicuramente quelli della Roma per protestare contro le barriere. Quelli della Lazio forse per una volta faranno eccezione.