Ruby non si fa mancare neppure la diffamazione

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di Roberto Mancini

Nuovi guai per Ruby Rubacuori, la ventenne marocchina al centro dell’inchiesta sul Bunga Bunga che ha coinvolto l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma stavolta le cene eleganti e la prostituzione non c’entrano nulla. Nessuno scandalo sessuale. Kharima el Marhoug (questo il suo vero nome), la bella nordafricana protagonista delle serate di Arcore e oggi ventenne,  è indagata per molestie e disturbo alle persone dalla procura di Genova per aver offeso e insultato a più riprese l’ex compagna di Luca Risso, suo attuale marito. È  stata la stessa donna vittima delle offese a presentare querela, supportata dagli sms che, secondo l’accusa, Kharima le inviava.
Telefonate e insulti, dettati dalla gelosia e dall’attaccamento al compagno e padre della sua bambina, Luca Risso. Che per la legge, sono molestie. Dopo indagini mirate affidate alla squadra di polizia giudiziaria, il pm Biagio Mazzeo ha inviato a Karima el Marhoug l’avviso di conclusione indagini. La ex di Risso, aveva infatti denunciato attraverso gli avvocati Antonella Carpi e Stefano Sambugaro di essere stata raggiunta da numerose telefonate e sms di insulti, a suo dire immotivate e comunque lesive, effettuate da Ruby. In aprile proprio Luca Risso era stato condannato ad un anno di reclusione (con pena sospesa) per pedopornografia.
Nel filmato, di proprietà di Risso, si vedeva Ruby durante uno spettacolo fetish di natura pornografica nella discoteca ‘Fellini’ di Genova, di cui Risso era titolare. All’epoca, nell’ottobre del 20101, Ruby era minorenne: aveva 17 anni.Il pm Biagio Mazzeo ha aperto un fascicolo a carico della marocchina per l’articolo 660 del codice penale: molestia o disturbo delle persone. L’inchiesta è già  formalmente chiusa, giunta nella fase dell’acip, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si attende ora l’eventuale decisione della magistratura sull’eventuale rinvio a giudizio o sul non luogo a procedere. Ruby non è nuova alle cronache. E dopo il gate eccola di nuovo alle prese con la giustizia.