Ruby ter, la difesa di Berlusconi si affida a un geometra. Lo sconosciuto Trombini riciccia la favola del Silvio generoso

Ruby Berlusconi
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A difendere davanti ai giudici Silvio Berlusconi, accusato di corruzione di testimoni, ieri è stato il suo immobiliarista, il geometra Roberto Trombini. La tesi è sempre quella che il Cav sarebbe rimasto vittima della sua eccessiva generosità, davanti alla quale ci sarebbe stato chi se ne approfittava. Una testimonianza voluta dalla difesa dell’ex premier e che ieri è stata al centro dell’udienza del processo denominato Ruby ter.

Il leader di Forza Italia è accusato insieme ad altri 28 imputati, tra cui molte ex olgettine, con l’ipotesi che avrebbe comprato con soldi e regali milionari il silenzio o la reticenza delle ragazze nei due precedenti dibattimenti sul caso Ruby, la minore prima spacciata come nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak e che poi è emerso aveva preso parte alle cosiddette cene galanti. Dopo la deposizione nella scorsa udienza di Roberto Sileno, l’ex coordinatore del servizio di vigilanza di Villa San Martino, ieri nell’aula bunker alla periferia sud di Milano, a parlare è stato Trombini.

“Avevo trovato in tre giorni, nel settembre 2016, un appartamento a Rigato, che lo chiedeva urgentemente”, ha dichiarato Trombini riferendosi a Giovanna Rigato, ex showgirl e a sua volta imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, sotto processo anche a Monza con l’accusa di aver tentato di estorcere al Cav un milione di euro. Il geometra ha aggiunto che era però necessario qualche giorno ancora per fare delle verifiche catastali, ma che la giovane, in un incontro ad Arcore ebbe una reazione scomposta e arrabbiata.

“Fece un gesto con una mano per far capire che le dovevano essere versati dei soldi, penso 500mila euro, e Berlusconi rimase sbigottito”, ha precisato. Il geometra ha poi riferito che Berlusconi gli avrebbe chiesto spesso di aiutare molte persone, tra cui “personaggi dello spettacolo”, ma pure “un parlamentare e un ex parlamentare”, oltre ad alcune delle giovani ora imputate, “prestando” la sua professionalità per la ricerca di case o per aiuti “tecnici” su questioni immobiliari. Come nel caso di Elisa Toti, che “aveva chiesto al Presidente di rendere più carino un appartamento”.

“Al Presidente, con tutte le conoscenze che ha – ha evidenziato – chiedono sempre cinquantamila cose, lui ci tiene e quindi cerca di dare a tutti un aiuto, lo faceva attraverso la mia professionalità e dei piccoli contributi”. Tanto per cercare di dimostrare che l’ex premier ha sempre aiutato tutti e i regali fatti alle olgettine non sarebbero stati fatti per comprare il loro silenzio.

Nelle prossime udienze dovrebbe chiudersi la fase dei testimoni citati dalle difese e poi, forse già ad aprile, il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il sostituto Luca Gaglio inizieranno la loro requisitoria. L’avvocato Federico Cecconi ha intanto assicurato che l’assenza di Berlusconi per motivi di salute in aula a Monza, dove avrebbe dovuto testimoniare ieri nel dibattimento a carico di Rigato, è stata dettata da “un qualche tipo di problema di salute”. E la presenza del Cav allo stadio? “Tipologie di impegni” diverse.