Salvini non perde l’occasione e attacca Lamorgese. Il leader leghista strumentalizza il caso che lambisce il Viminale. Il Capitano cavalca lo scandalo pugliese

Salvini: "Qualcuno del centrodestra è sparito e ha tradito"
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La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è di nuovo sotto attacco da parte dell’ex ministro dello stesso dicastero Matteo Salvini, che evidentemente non riesce ad elaborare la perdita del ministero da cui faceva il gradasso in Europa e in Italia, rimediando peraltro sonore sberle dalla società civile e dalla magistratura. Questa volta il motivo è una indagine sul caporalato in Puglia in cui risulta coinvolta – ha l’obbligo di dimora – la moglie del capo dipartimento immigrazione dell’Interno, il prefetto Michele Di Bari (leggi l’articolo).

La signora si chiama Rosalba Bisceglia e gestisce una società agricola nel foggiano. La cosa buffa è che però il marito e dirigente, non indagato e finora estraneo ai fatti, fu voluto in quel posto proprio da Salvini ministro nel maggio 2019. Eppure ieri Salvini ha detto: “Chiediamo che il ministro dell’Interno riferisca immediatamente in Parlamento sul tema immigrazione, al di là dell’inchiesta su cui non esprimo alcun giudizio, il ministro deve riferire in Parlamento anche perché l’ultima missione europea è stata assolutamente fallimentare. L’Europa quindi non ci ascolta, gli sbarchi raddoppiano, i capi dipartimento si dimettono. Ci venga a raccontare che intenzioni ha”.

A questo punto il dirigente ha replicato che: “Mia moglie ha sempre assunto comportamenti improntati al rispetto della legalità. Mia moglie, insieme a me, nutre completa fiducia nella magistratura ed è certa della sua totale estraneità ai fatti contestati”. Unica difesa per ora dal Pd a voce di Dario Stefàno: “Tirare in ballo la ministra Lamorgese per un’inchiesta che vede coinvolta la moglie di un dirigente del Viminale è davvero troppo. Questo è il garantismo delle destre italiane? Piena solidarietà alla ministra”.

In effetti, non si capisce proprio come si possa attaccare Lamorgese per una vicenda legata alla moglie di un suo direttore generale che, oltretutto, era stato voluto in quel delicato posto proprio da Salvini! Insomma, l’ennesima figura barbina di una destra incapace di fare una critica fondata su argomenti seri. In particolare Salvini non è nuovo a questo tipo di sparate che sono clamorose proprio per le contraddizioni che contengono e per il fievolissimo nesso logico che lega la causa all’effetto. Emerge solo una stucchevole volontà di strumentalizzazione continua che ha cominciato a stancare i suoi stessi elettori che, sondaggi alla mano, lo stanno abbandonando.