Salvini si manda a processo da solo. Via libera della Giunta delle immunità all’autorizzazione a procedere per il caso Gregoretti. Decisivi i voti della Lega

dalla Redazione
Politica

Via libera della Giunta delle immunità del Senato all’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini con l’ipotesi di sequestro di persona per il caso della nave “Gregoretti” della Guardia Costiera e dei suoi 131 migranti che si trovavano a bordo. La Giunta ha respinto la proposta del presidente Maurizio Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno. Contro la proposta hanno votato i 5 senatori della Lega, a favore i 4 di Forza Italia e Alberto Balboni di Fratelli d’Italia. In caso di pareggio, il regolamento di Palazzo Madama fa prevalere i “no”. I senatori della maggioranza (M5S, Pd e Italia Viva), come annunciato nel primo pomeriggio, hanno disertato il voto.

“La prima risposta, e la più bella, al via libera al mio processo… è questa piazza a San Giovanni in Persiceto. Grazie!” ha scritto su Facebook il leader della Lega, commentando l’esito del voto e postando una foto della piazza del paese del Bolognese dove si trova per un comizio elettorale. “Penso di essere il primo politico al mondo che chiede di essere di essere processato. Quei vigliacchi del Pd non si sono neanche presentati” ha aggiunto Salvini”. E sul processo: “Sono curioso di vedere come andrà a finire, ma io faccio di testa mia nonostante quello che mi hanno detto i miei legali”.

“Apriremo un indirizzo email – ha aggiunto l’ex ministro riferendosi all’iniziativa del digiuno in sua solidarietà promossa dalla Lega – per tutti gli avvocati che vorranno partecipare alla difesa in questo processo. Magari ci sarà una difesa collettiva con 500 o mille avvocati. Digiuno anche io, vorrà dire che stasera faccio una cena sostanziosa e domani eviterò tortellini, cappelletti e lasagne. Per un giorno. Non mi fa male, perché in questi giorni in Emilia-Romagna penso di aver preso due chiletti”.

Ad annunciare il voto contrario alla mozione Gasparri era stata la senatrice Erika Stefani, a nome dei componenti leghisti della Giunta: “La maggioranza non solo vuole processare Salvini, ma pretende anche di decidere come e quando. Se la maggioranza pensa davvero che Salvini sia un sequestratore, l’ex ministro andrebbe fermato subito. La melina di Pd, 5Stelle e Iv dimostra che è solo una vergognosa sceneggiata per colpire il leader della Lega. La vera sentenza sarà emessa dagli elettori di Calabria ed Emilia-Romagna, e per smascherare l’ipocrisia della maggioranza voteremo sì al processo”.