Inchiesta choc sulla sanità umbra. Sospetti su una decina di concorsi. Ai domiciliari il segretario regionale del Pd Bocci, l’assessore Barberini e due dirigenti dell’Azienda ospedaliera di Perugia

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Il segretario regionale del Pd dell’Umbria ed ex sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci (nella foto), e l’attuale assessore alla Salute e coesione sociale della Regione Umbria, Luca Barberini, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’indagine della Procura di Perugia su alcune irregolarità commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Nei confronti dei due indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Lo stesso provvedimento è stato adottato anche nei confronti del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca, e del direttore amministrativo della stessa azienda, Maurizio Valorosi. L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Luigi De Ficchy, ipotizza, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. Anche la presidente dem della Regione Umbria, Catiuscia Marini, i cui uffici erano stati perquisiti poche ore fa dalla Guardia di finanza, risulta indagata nell’ambito della stessa inchiesta.

Le indagini, che andavano avanti da diversi mesi, con l’ausilio anche di intercettazioni ambientali, telefoniche e informatiche, riguarderebbero una decina di concorsi per l’assunzione di personale nell’azienda ospedaliera del capoluogo umbro. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un vero e proprio “sistema” che serviva a pilotare le assunzioni. Complessivamente risultano indagate 35 persone.

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