Sanzioni contro la Russia, varato dall’Ue il sesto pacchetto. Ma in sede di Consiglio europeo non c’è intesa tra i 27

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La Commissione europea ha varato il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Ad annuncialo è stata la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, presentando davanti al Parlamento europeo riunito in plenaria le misure restrittive proposte agli Stati membri, che decideranno all’unanimità.

Sanzioni contro la Russia, la presidente della Commissione Ue von der Leyen ha presentato il nuovo pacchetto di misure

“Proponiamo un divieto al petrolio russo, uno stop totale a tutte le importazioni di greggio entro sei mesi e di petrolio raffinato entro l’anno”, ha detto la presidente von der Leyen presentando il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.

Tra le misure previste anche l’eliminazione dal sistema Swift di alcune banche russe, tra cui la SberBank, la più grande nel mercato russo, e il divieto di fornire servizi contabili e di consulenza europei di cui alcune società russe usufruiscono.

Infine, verranno elencati alcuni dei responsabili di crimini di guerra a Bucha e dell’assedio a Mariupol, tra cui ufficiali di alto rango. “Sappiamo chi siete e sarete ritenuti responsabili” ha detto la presidente rivolgendosi agli autori delle stragi.

Sul nuovo pacchetto non c’è intesa tra i 27 in sede di Consiglio europeo

Il Consiglio Ue non ha però preso al momento nessuna decisione sul sesto pacchetto di Sanzioni contro la Russia. La riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper) è terminata senza un’intesa sulle proposte presentate dalla Commissione anche a causa del poco tempo a disposizione per approfondirne i contenuti. Il Coreper tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.