Malgrado Donald Trump ripeta da oltre un mese che l’accordo di pace con il regime degli ayatollah sia a un passo, il fragile cessate il fuoco è nuovamente a rischio dopo lo scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran. Come raccontato dal presidente americano sul social Truth, “tre cacciatorpediniere americani hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz sotto il fuoco nemico (…) senza subire danni, mentre gli attaccanti iraniani hanno riportato gravi perdite”.
“Sono state completamente distrutte numerose imbarcazioni di piccole dimensioni, che sostituiscono una flotta ormai decimata” e “i missili lanciati contro i nostri cacciatorpediniere sono stati facilmente abbattuti. Allo stesso modo, i droni sono stati inceneriti in volo, precipitando nell’oceano con una grazia straordinaria, proprio come una farfalla che si posa sulla sua tomba!”, ha scritto il tycoon, secondo cui si sarebbe trattato di “una mera scaramuccia” e che, malgrado tutto, “la tregua resta in vigore”.
Scambio di colpi proibiti tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Trump minimizza: “Soltanto una scaramuccia, la tregua resta in vigore”
Poco dopo, il presidente Trump ha aggiunto che “un Paese normale avrebbe lasciato passare questi cacciatorpediniere, ma l’Iran non è un Paese normale. Sono guidati da dei PAZZI e, se avessero la possibilità di usare un’arma nucleare, lo farebbero senza esitazione. Ma non avranno mai questa opportunità e, proprio come li abbiamo messi fuori combattimento ora, li metteremo fuori combattimento in modo molto più duro e violento in futuro, se non firmeranno il loro accordo, SUBITO!”.
Una pace che, sempre secondo l’inquilino della Casa Bianca, “potrebbe arrivare da un giorno all’altro, oppure non arrivare affatto”, anche se, a suo dire, a Teheran “vogliono un accordo più di quanto lo voglia io”.