Segreti e delitti di casa Toti. Lavori forzati per la consorte del governatore ligure. Dopo Quarto grado, la Magri torna su Canale 5

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Siria Magri è una delle giornaliste più stimate di Mediaset. È il vicedirettore di VideoNews, la testata del Biscione che cura i programmi di approfondimento e di cronaca. È la responsabile di Quarto grado e di Segreti e delitti (che rivedremo da stasera su Canale 5), due trasmissioni che vantano ascolti super. Con la sua redazione non conosce soste. In pratica è condannata ai lavori forzati, così come il conduttore Gianluigi Nuzzi: tutto d’un fiato senza ferie. E c’è da fare pure il settimanale di cronaca giudiziaria Quarto grado magazine, che lanciato al prezzo di un euro vanta 130 mila copie vendute, secondo quanto dichiarato dagli editori. Il periodico è diretto proprio dalla Magri e vi scrivono Nuzzi, la Viero e tutti gli inviati di Quarto grado, con aggiornamenti sui casi di cronaca trattati dal programma. Siria Magri è la moglie dell’ex direttore di Tg4 e Studio aperto, quel Giovanni Toti fresco governatore della Liguria. Davvero una famiglia di stakanovisti.

LA TV NEL PALLONE
Mediaset Premium ha cambiato strategia. Da un atteggiamento difensivo è passato al contrattacco e ora è intenzionato a portare via gli abbonati a Sky. Attualmente il divario è di 3 milioni in favore della tv satellitare (4,7 a 1,7), ma la Champions, la Smart Cam e l’Online Hd dovrebbero consentire alla pay tv del Biscione di incrementare gli abbonati. A incidere sarà la politica dei prezzi. I responsabili di Premium stanno pensando a un 30% in meno (tra i 35 e i 40 euro al mese) del costo del pacchetto completo di Sky. Della scorsa stagione però, perché adesso la tv di Murdoch sta lanciando promozioni su promozioni e i prezzi iniziali sono calati vertiginosamente. In pratica il cinema costa come il biglietto della sala parrocchiale e anche il calcio è sceso. L’offerta attuale parte da 19,90 euro al mese (base + Serie A, Serie B, Europa League, qualificazioni Europei, Premier League, Bundesliga, Fa Cup). Un altro spettro si aggira nei meandri delle tv streaming. A ottobre arriva il colosso Netflix a (7,99 euro al mese), con migliaia di contenuti (serie delle Tv americane, film, documentari). Prezzi a portata di tasche anche per le due pay tv di Telecom, Tim Vision e Cubo Vision. Gli abbonamenti costano 5 euro per la prima e 9,90 per la seconda (si riduce della metà se è solo per smartphone e tablet). Tuttavia lo spacchettamento dei diritti costringerà il tifoso di calcio ad abbonarsi a tutte e due le pay più diffuse (oppure a organizzarsi con gli amici). La Serie A è visibile al 100% su Sky. Premium ha le partite di Juve, Napoli, Milan, Inter, Roma e Lazio, più altre due delle fasce inferiori. La serie B è un’esclusiva Sky, così come la Premier League (Fox Sport) e la Bundesliga. La Champions è per tre anni visibile solo su Premium e Canale 5. L’Europa League è un’esclusiva Sky, così come le qualificazioni delle nazionali agli Europei. In chiaro (sulla Rai) ci sono la Nazionale e la Coppa Italia. Manca ancora la Liga, i cui diritti sono nel caos.

ALL NEWS
VIVA L’INCHIESTA
I canali all news non sono campioni di share, tuttavia quando c’è l’evento diventano protagonisti. Anche se ieri la conferenza stampa del consiglio dei ministri aveva Rainews che per seguirla rimandava al sito internet. Peggio Tgcom24 che non aveva neanche la diretta. SkyTg24 invece la seguiva sul canale interattivo (con continue interruzioni pubblicitarie). Il tiggì di Sky si è però riscattato alla grande con l’inchiesta curata da Sarah Varetto #Pubblicospreco. Da non perdere.