Le Lettere

Servilismo di default

L’Iran è aggredito da Usa e Israele in una guerra che viola tutte le leggi internazionali, e l’Europa che fa? Impone sanzioni non a Usa o Israele, ma all’Iran! Una vergogna.
Silvia Barenghi
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Gentile lettrice, avrà sentito parlare del Disturbo da stress post-traumatico, detto anche choc di guerra. Quelli che ne erano affetti, di ritorno dalla prima guerra mondiale, da noi erano chiamati scemi di guerra. Ora pare che la malattia sia diventata contagiosa e infatti Bruxelles è piena di nuovi scemi di guerra, gente che le guerre le fomenta ma non le frequenta. Sono 40 anni che l’Europa, per servilismo verso l’America, impone sanzioni a Teheran. E l’altro giorno Kaja Kallas ne ha annunciate di nuove. Un minimo di decenza avrebbe imposto di non infierire su un Paese che è devastato da migliaia di missili, che ha visto il suo leader Ali Khamenei assassinato insieme a diversi famigliari e ministri, e 165 bambine d’una scuola elementare uccise. Ma no, gli scemi di guerra non conoscono vergogna. L’importante per loro era mandare un segnale di sottomissione a Washington, giustificando di fatto la guerra più criminale da mezzo secolo a questa parte. È servilismo di default. Dopo essere divenuta lo zimbello del mondo, l’Europa ora è anche lo zimbello di sé stessa. L’agenzia di stampa belga Euractive, che tratta solo tematiche dell’Ue, l’altro giorno scriveva: “Riuscirà mai Trump a fare una cosa così orribile che neppure l’Europa la appoggerà?” A Trump aggiungerei il suo socio nella Coalizione Epstein, Netanyahu, ricercato nel mondo per crimini contro l’umanità, ma stimato e ossequiato dai nostri scemi di guerra.

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