Siamo pieni di finti poveri e finti invalidi

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di Angelo Perfetti

Che nel nostro Paese la povertà si stia diffondendo è un dato di fatto. Ma lo è anche quello della propensione a fare i furbetti, spesso aggravando la posizione di chi sta realmente in difficoltà. Per questo le Fiamme Gialle si sono concentrate sul problema, e nel 2013 hanno smascherato 3.435 “falsi poveri” e accertato frodi previdenziali e assistenziali per 82 milioni di euro, nella maggior parte relative a erogazioni a sostegno dell’invalidità (389 casi), del lavoro agricolo (4.210 casi) e assegni sociali (445 casi). I “falsi poveri” hanno irregolarmente ottenuto i benefici delle prestazioni agevolate a sostegno dei meno abbienti, quali accesso ad asili nido ed altri servizi per l’infanzia, riduzione del costo delle mense scolastiche, buoni libro per studenti e borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, tariffe agevolate per luce, gas o trasporti.

Il buco dentro lo Stato
E se molti, troppi cittadini le provano tutte pur di ingannare lo Stato, c’è anche una buona parte di “apparato”, cioè di chi lavora per lo Stato stesso, che non ha un comportamento poi molto diverso. La Guardia di finanza impegnata a tutela della spesa pubblica ha scoperto frodi e sprechi per 5 miliardi di euro e segnalato alla magistratura ordinaria, alla Corte dei Conti e alle competenti autorità amministrative oltre 19mila responsabili. In particolare, sono stati rilevati danni erariali per oltre 3,5 miliardi di euro (circa un terzo riferibile al solo settore della sanità pubblica) mentre nell’azione di contrasto alle frodi su risorse nazionali e comunitarie sono state scoperte indebite percezioni o richieste di fondi pubblici per 1,4 miliardi, con il sequestro di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti a carico dei responsabili per 309 milioni.  Ma a carico dei responsabili sono stati disposti sequestri di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per 309 milioni: una goccia nel mare.

Per semplificare un dato che di per sé è impressionante, ogni giorno dell’anno in Italia vengono commessi 12 reati contro la Pubblica amministrazione; dalla corruzione alla concussione,  e poi peculato, abuso d’ufficio e altri, compiuti da gennaio a dicembre scorsi. Tra indagini avviate per iniziativa propria o su mandato della magistratura e della Corte dei Conti, i finanzieri hanno eseguito oltre 25 mila interventi per arginare gli sprechi e bloccare le frodi. Anche il servizio sanitario nazionale non è stato risparmiato: le truffe a suo carico hanno provocato un danno di 23 milioni e la denuncia di 1.173 soggetti. Sono stati segnalati 1.704 tra dipendenti pubblici e committenti per casi di incompatibilità o doppio lavoro: sono partite multe per oltre 21 milioni di euro, ma  – purtroppo – non è detto che saranno riscosse.