Sky-Mediaset, la Coppa si fa dolce. Per i diritti della Champions Murdoch vuole Premium. A Raiuno si cerca di velocizzare il talent della Carrà

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Da una parte Sky, dall’altra Mediaset. A un angolo del ring Silvio Berlusconi, assistito da Pier Silvio. In un altro Rupert Murdoch con il rampollo James. I due contendenti se ne danno da tempo senza gettare mai la spugna. Ma al suono dell’ennesimo gong questa volta Silvio e Rupert potrebbero aprire il pugno e darsi la mano. Entrambi hanno caricato di frecce il proprio arco. Mediaset Premium ha comprato i diritti della Champions League per tre anni, soffiandoli proprio a Sky. Per contro l’emittente satellitare si prepara a un’offensiva sul digitale terrestre (con i canali Cielo e Class) che potrebbe dare molto fastidio proprio al competitor di Cologno. Ma la Champions costa cara. Sia per Mediaset, che deve far fronte alla cospicua somma dei diritti (700 milioni), sia per Sky che senza Coppa rischia un’emorragia di abbonati (i 4,5 milioni potrebbero ridursi a 4). E allora? Secondo Dagospia Silvio e Rupert stanno impostando i termini di un accordo. Quale? La vendita di Premium a BSkyB (che ha già acquisito Sky Italia). Totale o parziale ancora non si sa. Mediaset quindi potrebbe uscire dalla pay tv ed evitare una concorrenza più agguerrita sul digitale terrestre. Uno scenario clamoroso quello descritto da Dagospia. Del resto non è un segreto il fatto che Mediaset voglia sfruttare i buoni risultati ottenuti da Premium (valutata 900 milioni di euro e con 1,7 milioni di abbonati) per fare cassa. Comunque anche se non si arriverà alla vendita (totale o parziale) le due parti potrebbero trovare un accordo economico su un “subappalto” delle partite di Champions, con la possibilità per Mediaset di rientrare di una parte delle spese per i diritti. Ma a Cologno ne pensano una più del diavolo. Ed ecco che dal cilindro esce il coniglietto. La maggior parte dei giornalisti di Sport Mediaset passano a Premium. Migliore organizzazione o l’escamotage per cederli in blocco in caso di vendita?

E IL BISCIONE SE LA RIDE
Doppietta entusiasmante per Paolo Bonolis e le Iene che con Scherzi a parte hanno portato a casa oltre 12 milioni di spettatori in due serate. Anche la seconda è andata benissimo (5.835.000, share 24.53%). Leggermente al di sotto della prima (6.478.000 spettatori, pari al 26,97%). La settimana è cominciata benissimo anche per Striscia che ha raggiunto una media di 6.645.000 (share 22.66%), nonostante un competitor come Affari tuoi.

CARRÀ AL TAGLIANDO
Dopo il deludente avvio del talent di Raffaella Carrà, a Raiuno si corre ai ripari per dare a Forte Forte Forte un maggiore appeal verso il pubblico. I provini così blandi non entusiasmano e ora si cerca di accelerare l’arrivo della gara vera e propria tra i finalisti, rimontando le immagini. La nuova impaginazione del programma – dicono alla Rai – che anticiperà alla seconda puntata la selezione finale di 14 talenti su 100 non comporterà alcuna modifica sul numero delle puntate trasmesse né sui costi previsti.

ADDIO A PASQUETTI
I giornalisti della Rai piangono la scomparsa prematura di Pietro Pasquetti, vice direttore della Tgr dopo essere stato per lunghi anni volto noto del TgLazio.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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