Smaltimento illecito di rifiuti e autorizzazioni per costruire facili in Abruzzo. Quattro arrestati e 18 indagati: coinvolto il sindaco di Chieti Di Primio. E c’è pure una suora

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Nuovi intrecci tra imprenditori e politica in Abruzzo. Due nuove inchieste per reati ambientali piomba sulla regione verde d’Italia. Sono quattro gli arrestati su richiesta della Procura distrettuale antimafia dell’Aquila. L’indagine della forestale evidenzia una presunta organizzazione che smaltiva illegalmente terre di scavo dei grandi cantieri. Sono 18 gli indagati, tra questi pure il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, 5 le misure cautelari, oltre a sequesti per un equivalente di 3 milioni di euro e 400 mila metri cubi di rifiuti. L’inchiesta eviedenzia anche presunti casi di corruzione nelle autorizzazioni relative al centro commerciale Megalò3. Secondo l’accusa il sindaco di Chieti avrebbe dato il via libera alla costruzione in cambio di finanziamenti per la campagna elettorale.